Covid: “Concentrarsi prioritariamente sulle vaccinazioni alle persone fragili”

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Quali sono le cause della minimale immunizzazione dei cittadini più vulnerabili, quanti medici di assistenza primaria hanno dato la disponibilità alle vaccinazioni domiciliari o presso gli Hub aziendali e quanti al mero inserimento nell’apposita piattaforma informatica per la gestione delle prenotazioni?”.

Lo chiede Giancarlo Tagliaferri (Fratelli d’Italia) in un’interrogazione rivolta alla Giunta regionale. Il consigliere, ricordando il ritardo accumulato su questa delicatissima fascia della popolazione e come il piano vaccinale nazionale approvato lo scorso 10 marzo dal ministero della Salute continui ad essere applicato in maniera non uniforme, sollecita quindi un punto della situazione nella nostra Regione. In particolare, Tagliaferri richiede dettagliate risposte sul numero di medici di assistenza primaria impegnati nella campagna vaccinale “per reclutare e inserire sulla piattaforma telematica della Regione le adesioni per la categoria dei ‘fragili’, ovvero optare per rendersi disponibili direttamente alla somministrazione dei vaccini in ambito domiciliare o presso gli HUB aziendali”.

Oltre a richiedere specifiche informazioni su procedimenti e verifiche attuate dalle Direzioni competenti sulle azioni messe in atto in favore delle persone più vulnerabili, l’esponente di Fratelli d’Italia chiede quali siano “le modalità individuate per realizzare gli obiettivi del piano vaccinale e rendere possibile una maggiore accessibilità alla vaccinazione dei cittadini più fragili” e contestualmente auspica la concentrazione di tutte le risorse, posticipando ogni progetto in favore di target specifici, alla immunizzazione massiva dei cittadini più vulnerabili.

Trovi qui il testo completo dell’interrogazione