Sanità

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Ho cercato di contrastare il tentativo della Regione di indebolire la rete sanitaria sul territorio in nome della razionalizzazione, ovvero della lotta agli sprechi in sanità. A nostro avviso si può risparmiare sul costo di una siringa o spendendo meno in consulenze, non certo tramite il taglio dei presidi sanitari in provincia. In quest’ottica ci siamo battuti contro il depotenziamento degli ospedali di Bobbio, Castel San Giovanni, Villanova e Fiorenzuola.

La sanità è competenza regionale, e impegna circa l’80% dell’intero bilancio, quindi tante sono state le occasioni di intervento. Dalle iniziative per chi è affetto da celiachia, ai troppo lunghi tempi di attesa nei vari pronto soccorso regionali; dai disservizi negli ospedali, alla gestione delle badanti per i pazienti; dalla carenza dei posti letto, alle dotazioni sulle ambulanze; dalle connessioni per l’accesso al fascicolo sanitario alle ecografie a pagamento; dalla tutela dei medici nelle carceri all’aumento delle malattie veneree. Ci sono però questioni, nel prossimo futuro, ancor più importanti per gli utenti della sanità regionale, per cui ho sollecitato in più occasioni la necessità di risposte veloci ed efficaci da parte della Giunta. Considerando che un terzo dei medici di base del piacentino andranno in pensione nei prossimi 3 anni, e che questo fenomeno investe anche tante altre realtà, bisogna agire subito per evitare il rischio che a fronte del turnover ci si trovi in carenza di nuovi medici, il rischio sarà quello di veder lasciate scoperte le sedi più scomode, in primis quelle montane. Su tutti questi temi, e altri ancora in materia di sanità, ho avuto occasione di presentare molteplici atti e intervenire diverse volte in Aula.

Promozione della salute

Da diversi anni, a livello internazionale e nazionale, si è incrementato il dibattito che sottolinea l’importanza della prevenzione ai fini della salute delle persone e delle comunità. Stili di vita sani, adeguate pratiche di screening e soprattutto una più ampia informazione consentono di ridurre in modo significativo il carico delle malattie evitabili, in particolare consentendo una più lunga aspettativa di vita e soprattutto un maggior numero di anni vissuti in salute.

Per aggiungere non solo anni alla vita, ma qualità di vita agli anni, è necessario agire molto prima che si avvicini l’età critica in cui molte patologie prevenibili cominciano a manifestarsi, educando ad una corretta alimentazione, ad un adeguato esercizio fisico, alla attenzione agli elementi di stress tipici della vita odierna.

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