Interrogazione a risposta scritta relativa alla situazione della chiavica del canale diversivo Scovalasino, in località Muradolo di Caorso (PC), con particolare attenzione ai rischi di esondazione, in caso di eventi meteorici intensi.

Categorie: Interrogazioni, La mia attività in regione

Il sottoscritto Giancarlo Tagliaferri, Consigliere Regionale del Gruppo di Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni,

premesso che: 

  • la chiavica del canale diversivo Scovalasino, situata in località Muradolo di Caorso (PC), in prossimità della confluenza con il torrente Riglio, costituisce un’infrastruttura idraulica strategica per la regolazione dei flussi d’acqua, soprattutto in caso di piena, garantendo il deflusso controllato verso valle ed evitando allagamenti dell’area circostante;
  • tale manufatto si trova nel medesimo punto in cui, nel 2009, si verificò una grave esondazione del canale che provocò l’allagamento di abitazioni e terreni agricoli circostanti, con danni rilevanti e rischio per l’incolumità dei residenti;
  • come riportato da numerosi articoli della stampa locale e dalle segnalazioni documentate dei residenti, la struttura presentava già dal 2020 evidenti segni di cedimento, quali crepe e spostamenti della palizzata in cemento, stimati in almeno 40 centimetri;
  • nel corso del 2022, la situazione si era ulteriormente aggravata, con il distacco totale della palizzata e l’assenza di interventi di consolidamento strutturale;
  • nel periodo invernale 2024-2025 si è verificato il crollo completo della palizzata in cemento della chiavica, con i blocchi precipitati nel corso d’acqua, come testimoniano le fotografie allegate; attualmente, l’ostruzione parziale del canale in corrispondenza della chiavica riduce la capacità di deflusso, aumentando il rischio idraulico in caso di precipitazioni intense;secondo quanto dichiarato dai residenti e confermato dagli articoli di stampa, sebbene siano stati stanziati 750.000 euro da circa due anni per la messa in sicurezza e la ristrutturazione della chiavica, ad oggi non risulta avviato alcun cantiere né approvato un progetto esecutivo;
  • la competenza sulla struttura è attribuita al Consorzio di Bonifica di Piacenza e alla Regione Emilia-Romagna; tuttavia, secondo quanto riferito dalla popolazione, a fronte di continue rassicurazioni e inviti alla pazienza, non si è ancora passati ad interventi concreti;

considerato che: 

  • l’attuale situazione di degrado e di ostruzione parziale della chiavica del canale Scovalasino potrebbe determinare, in caso di precipitazioni intense, fenomeni di rigurgito idraulico ed esondazione, analoghi a quelli già registrati nel 2009, con gravi conseguenze per abitazioni, strade e terreni agricoli;
  • in provincia di Piacenza si sono già verificati episodi simili di degrado di infrastrutture idrauliche, tra cui:
  • il cedimento parziale di una paratoia lungo il canale di bonifica in località Fossadello (Caorso) nel 2017, che comportò interventi urgenti di somma urgenza da parte del Consorzio;
  • la rottura di un arginello del cavo Gambaro nel comune di Castelvetro Piacentino nel 2020, con allagamento di campi e strada provinciale;
  • i dissesti spondali sul torrente Chiavenna nella zona di Borgonovo Val Tidone, più volte segnalati prima dell’avvio dei lavori;
  • il protrarsi della mancata messa in sicurezza di un’opera idraulica classificata come strategica non appare compatibile con il principio di prevenzione del rischio idrogeologico e con gli indirizzi del Piano di Gestione del Rischio Alluvioni (PGRA) regionale;

interroga la Giunta per sapere

  • se sia a conoscenza della situazione di grave dissesto strutturale e funzionale della chiavica del canale diversivo Scovalasino in località Muradolo di Caorso;
  • quali siano le cause che hanno determinato il ritardo nell’avvio dei lavori di messa in sicurezza e ristrutturazione, nonostante lo stanziamento di 750.000 euro avvenuto circa due anni fa;
  • se esista già un progetto esecutivo approvato e, in caso affermativo, quali siano i tempi previsti per l’appalto e la realizzazione dei lavori;
  • quali verifiche siano state effettuate per valutare il rischio di esondazione in caso di eventi meteorici intensi, alla luce dell’attuale ostruzione parziale del canale;
  • se, in via cautelativa, siano previste opere provvisionali o di somma urgenza per rimuovere le macerie e garantire il regolare deflusso delle acque fino alla completa ricostruzione della chiavica;
  • quali azioni di monitoraggio e coordinamento con il Consorzio di Bonifica di Piacenza siano state poste in essere dalla Regione per assicurare la tutela della pubblica incolumità;
  • se non ritenga di inserire l’intervento tra le priorità assolute di protezione civile e difesa del suolo per il territorio piacentino, anche alla luce di episodi analoghi già verificatisi nella provincia.

 

Documento integrale: https://wwwservizi.regione.emilia-romagna.it/oggetti/doc/XII/OGPG2025023283.pdf

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