«I dati pubblicati da Il Sole 24 Ore parlano chiaro: la Missione 6 del PNRR, quella sulla sanità, è tra le più indietro d’Italia, con appena il 27,6% di risorse spese a fronte dei 15,6 miliardi assegnati a livello nazionale. La nostra Regione Emilia-Romagna non può fingere che non sia un problema, perché riguarda servizi fondamentali per i cittadini: Case di Comunità, Ospedali di Comunità, assistenza domiciliare, digitalizzazione dei servizi sanitari».
Lo dichiarano Giancarlo Tagliaferri, consigliere dell’Assemblea legislativa (prima firma) e Marta Evangelisti, Capogruppo di Fratelli d’Italia, che hanno depositato un’interrogazione urgente alla Giunta de Pascale/Colla.
«Il Ministro per gli Affari Europei, le Politiche di Coesione e il PNRR, Tommaso Foti, ha chiesto a tutti i Presidenti di Regione di inviare entro il 5 settembre un resoconto puntuale sullo stato di attuazione dei progetti. Vogliamo sapere se la Giunta de Pascale/Colla lo abbia trasmesso, con quali contenuti e con quali risultati. I cittadini hanno diritto alla massima trasparenza: non si possono nascondere ritardi che rischiano di compromettere scadenze ed obiettivi europei».
Tagliaferri e Evangelisti sottolineano come, a fronte di performance più avanzate in altri settori del PNRR – digitalizzazione al 51,4% e istruzione al 43,5% – la sanità e l’inclusione sociale restino fanalini di coda. «Non è accettabile – aggiungono – che proprio la sanità, in un Paese reduce dalla pandemia, sia in fondo alla classifica, con interventi che i territori aspettano da anni».
Per questo Fratelli d’Italia chiede che la Regione Emilia-Romagna «renda pubblico il resoconto inviato al Governo e riferisca in Aula sullo stato dei progetti, distinguendo tra Case di Comunità, Ospedali di Comunità, assistenza domiciliare e digitalizzazione sanitaria. Non ci accontenteremo di annunci: servono dati concreti e cronoprogrammi chiari. I cittadini emiliano-romagnoli meritano risposte, non rinvii».
