“La Regione non può voltarsi dall’altra parte di fronte ai continui disservizi che si stanno verificando nella biglietteria della stazione ferroviaria di Piacenza e in altre realtà dell’Emilia-Romagna. Oggi stesso la biglietteria ha aperto in ritardo per l’assenza di due dipendenti, di cui una già nota dal giorno precedente: solo grazie alla disponibilità straordinaria di una lavoratrice, che ha rinunciato al proprio riposo, si è riusciti ad aprire almeno uno sportello. È inaccettabile che a pagare siano sempre i cittadini e i dipendenti”.
Lo denuncia il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri, che ha depositato una interrogazione a risposta scritta per chiedere alla Giunta chiarezza e interventi immediati.
“La nuova gestione dei turni del personale addetto a biglietterie e assistenza – introdotta unilateralmente da TTX senza alcun confronto sindacale preventivo – ha prodotto effetti negativi sia sull’organizzazione interna sia sul servizio al pubblico. Nonostante da contratto l’organizzazione del lavoro sia prerogativa aziendale, è previsto il confronto con i sindacati per valutare le ricadute sui carichi e sugli incarichi del personale. Questo confronto non c’è stato: e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Sportelli chiusi, aperture ritardate, personale richiamato in emergenza anche nei giorni di riposo”.
Secondo Tagliaferri, la scelta di accentrare la gestione dei turni ha eliminato ogni margine di autonomia locale, impedendo anche cambi turno spontanei e legittimi tra colleghi. “L’accordo aziendale individua dei coordinatori, ma nei loro compiti non compare la gestione del personale in esercizio: in questo modo ogni imprevisto viene gestito dal centro, con ritardi e rigidità che scaricano inefficienza sui lavoratori e disagi sui cittadini. L’obiettivo dovrebbe essere uno solo: garantire sportelli regolarmente aperti e un servizio efficiente, non complicare la vita a chi lavora e peggiorare la qualità percepita dall’utenza”.
Nell’interrogazione il consigliere FdI chiede alla Giunta:
se sia a conoscenza dei disservizi e delle criticità già verificatisi a Piacenza; se non ritenga che l’organizzazione imposta da TTX, senza alcun confronto, contrasti con le previsioni contrattuali; quali azioni intenda intraprendere per assicurare la regolare apertura delle biglietterie e tutelare i lavoratori.
“Piacenza è uno snodo ferroviario di rilievo regionale e nazionale, frequentato ogni giorno da migliaia di pendolari, studenti e turisti.
Non possiamo permettere che il biglietto per un treno diventi una corsa a ostacoli perché qualcuno ha scelto di centralizzare in modo burocratico quello che funzionava meglio con la gestione locale. La Giunta deve intervenire subito: i cittadini hanno diritto a un servizio dignitoso, i lavoratori a un’organizzazione equa e rispettosa”.
