Tagliaferri (FdI): “Sanità piacentina sotto pressione: bene la flessibilità, ma servono risposte strutturali su personale e organizzazione”

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“Dalla Pneumologia alla farmacia ospedaliera, i segnali di sofferenza non si risolvono con comunicati rassicuranti. Servono trasparenza, dati e una programmazione vera”

“La sanità piacentina mostra ormai, in troppi reparti, una sofferenza strutturale che non può essere ignorata.” A dichiararlo è il consigliere regionale Giancarlo Tagliaferri (Fratelli d’Italia), Vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, che nelle ultime settimane ha presentato diverse interrogazioni a risposta scritta per fare chiarezza sulle carenze di personale e sulle criticità organizzative dell’Azienda Usl di Piacenza.

“Apprezziamo il richiamo alla flessibilità organizzativa e la volontà di rassicurare i cittadini – afferma Tagliaferri – ma i fatti raccontano altro.

In Pneumologia come in altri reparti, la riduzione dei posti letto e la rimodulazione del personale devono essere valutate con dati alla mano: quanti operatori sono effettivamente in servizio, quali turni sostengono e con quali ricadute sulla qualità dell’assistenza.”

Il consigliere evidenzia come le criticità non siano isolate al reparto di Pneumologia, ma coinvolgano anche i servizi centrali dell’Azienda, a partire dalla farmacia ospedaliera.

“Proprio in questi giorni – prosegue Tagliaferri – si sono verificati rallentamenti significativi nella distribuzione dei farmaci e dei dispositivi medici. Pacchi accumulati, consegne in ritardo e personale ridotto ai minimi termini: un segnale chiaro che la macchina organizzativa è in affanno.

Parliamo di un servizio essenziale, da cui dipendono reparti, ambulatori e strutture territoriali. È inaccettabile che si arrivi a situazioni di blocco o quasi-blocco per mancanza di programmazione.”

Tagliaferri richiama quindi il contenuto delle proprie interrogazioni depositate in Assemblea legislativa, con le quali chiede alla Giunta regionale dati aggiornati su organici, posizioni vacanti, tempi medi di consegna dei farmaci e criteri di gestione delle rimodulazioni nei reparti ospedalieri. 

“Non si tratta di fare polemica, ma di esercitare un controllo doveroso su un servizio pubblico vitale – sottolinea il consigliere piacentino –. I cittadini e gli operatori sanitari meritano trasparenza, rispetto e una programmazione all’altezza della qualità che da sempre contraddistingue la nostra sanità.

Le difficoltà si affrontano con pianificazione, non con soluzioni tampone o esternalizzazioni che rischiano di diventare permanenti.”

Il consigliere di Fratelli d’Italia dell’Assemblea regionale conclude con un invito alla Giunta:

“Serve un’azione di sistema: assunzioni mirate, pianificazione delle sostituzioni, investimenti nella logistica sanitaria e un monitoraggio costante dei reparti.
Da Piacenza, da dove è partita la prova più dura della pandemia, ci aspettiamo oggi un segnale opposto: quello della stabilità, della competenza e della tutela vera dei pazienti e del personale.”

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