Piacenza sia il laboratorio regionale della sicurezza urbana
“La sicurezza urbana non è un tema ideologico, ma una questione di responsabilità e modernizzazione.
È tempo che anche la Regione Emilia-Romagna recuperi il ritardo nell’utilizzo delle nuove tecnologie per la prevenzione e il controllo del territorio.”
Così Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, eletto a Piacenza, commenta in Aula la discussione della Risoluzione ogg. n. 54, che chiede alla Giunta regionale di predisporre un piano strategico di videosorveglianza basato su intelligenza artificiale (IA) e riconoscimento automatico delle targhe (OCR).
I DATI: EMILIA-ROMAGNA IN RITARDO
Secondo i dati ISTAT e Ministero dell’Interno (2024), l’Emilia-Romagna conta oltre 47.000 telecamere pubbliche attive, ma solo il 9% è integrato con sistemi IA o OCR.
Una percentuale inferiore rispetto ad altre regioni del Nord:
| Regione | % Telecamere con IA/OCR |
| Lombardia | 14% |
| Piemonte | 15% |
| Veneto | 11% |
| Toscana | 8% |
| Emilia-Romagna | 9% |
Oltre il 60% degli impianti comunali ha più di cinque anni e non è compatibile con i nuovi standard di interoperabilità previsti dal Ministero dell’Interno.
“Un dato che stride con il livello di digitalizzazione generale della Regione – sottolinea Tagliaferri – e che evidenzia un ritardo preoccupante nella modernizzazione delle infrastrutture di sicurezza.”
IL CASO PIACENZA
Piacenza è un punto nevralgico per la logistica e la mobilità interregionale, ma anche una delle aree più esposte a fenomeni di microcriminalità.
Dai dati 2024 del Ministero dell’Interno emerge:
- +7,4% furti d’auto rispetto al 2022
- +6% reati predatori nelle aree periferiche
- +5% atti vandalici nei quartieri Borgotrebbia, Sant’Antonio e Besurica
Il Comune di Piacenza dispone oggi di 280 telecamere, di cui solo 40 integrate con lettori OCR (14%).v Il confronto con altri capoluoghi di simili dimensioni è eloquente:
| Città | % Telecamere OCR |
| Parma | 19% |
| Modena | 22% |
| Brescia | 25% |
| Piacenza | 14% |
Molti Comuni del territorio – come Castel San Giovanni, Fiorenzuola, Caorso e Rottofreno – stanno investendo in reti di videosorveglianza, ma senza coordinamento regionale.
Nel 2024 la sola Provincia di Piacenza ha speso 1,2 milioni di euro in progetti comunali di sicurezza urbana, ma meno del 10% dei fondi è stato destinato a tecnologie IA o OCR.
L’APPELLO DI TAGLIAFERRI
“È evidente – ha dichiarato Tagliaferri – che serve un piano regionale di cofinanziamento che permetta anche ai piccoli Comuni di dotarsi di tecnologie avanzate senza gravare sui propri bilanci.
L’intelligenza artificiale non è una minaccia, ma uno strumento di tutela: un alleato delle forze dell’ordine e dei cittadini.”
LE RICHIESTE DELLA RISOLUZIONE FDI
La risoluzione, presentata da Fratelli d’Italia, chiede alla Giunta regionale di:
- Predisporre un Piano strategico regionale per la videosorveglianza intelligente basato su IA e OCR;
- Cofinanziare l’aggiornamento tecnologico dei sistemi comunali;
- Promuovere un protocollo unico di interoperabilità con Prefetture e Forze dell’Ordine;
- Garantire il rispetto del GDPR, attraverso protocolli di anonimizzazione e protezione dei dati.
I VANTAGGI
Le esperienze già avviate in altre Regioni dimostrano che:
| Regione | Piano / Programma | Fondi stanziati |
| Lombardia | “Sicurezza Digitale 2024-2026” | 20 mln € |
| Piemonte | “Smart Security” | 15 mln € |
| Liguria | Piano 2025-2027 | 6,5 mln € |
| Emilia-Romagna | Ultimo bando (2021) | 2,5 mln € |
Studi dell’ANCI Lombardia (2024) mostrano che i sistemi di videosorveglianza intelligente riducono i tempi di intervento fino al 40% e i costi di gestione del 45% in tre anni.
Ogni euro investito in sicurezza urbana produce 3,2 euro di ritorno sociale (fonte: Banca d’Italia, 2023).
CONCLUSIONE
“Questa non è una proposta di parte – ha concluso Tagliaferri – ma un atto di responsabilità verso le comunità locali.
La sicurezza non è un privilegio delle grandi città, ma un diritto dei cittadini, anche nei territori di provincia come Piacenza.
La nostra provincia può e deve diventare il laboratorio regionale della sicurezza intelligente.”
