“La risposta dell’assessore Paglia conferma, purtroppo, la distanza abissale tra la propaganda della Giunta e la realtà che ogni giorno vivono cittadini e persone con disabilità nei nostri centri urbani.
A Piacenza, ma anche a Reggio, Modena e Ferrara, i marciapiedi sono occupati da biciclette e monopattini, le rampe sono impraticabili e i percorsi per non vedenti interrotti.
Eppure, la Regione si limita ad elencare bandi e linee guida che restano sulla carta.”
Così Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, commenta la risposta ricevuta alla sua interrogazione n. 1108 sulla mancanza di rispetto dei diritti delle persone con disabilità e la situazione di degrado urbano segnalata dalla stampa piacentina.
I dati ufficiali smontano l’autocelebrazione della Giunta
“L’assessore Paglia scrive che 11 Comuni hanno approvato il PEBA (Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche) e 16 lo stanno elaborando.
Su 330 Comuni totali, significa che solo il 3,3% ha completato il piano di accessibilità, un dato disarmante per una Regione che si definisce modello di inclusione.”
“A titolo di confronto – spiega Tagliaferri – in Lombardia sono 883 i Comuni dotati di PEBA approvato, pari al 71% del totale (fonte: Regione Lombardia – Direzione Generale Famiglia, Disabilità e Pari Opportunità, Report PEBA 2024).
In Veneto, la percentuale è del 68%, con oltre 360 Comuni su 530 che hanno completato i propri piani di abbattimento barriere (fonte: Assessorato Lavori Pubblici Regione Veneto, aggiornamento giugno 2025).
Persino la Liguria, con una rete urbana più complessa, raggiunge il 54%.
L’Emilia-Romagna è invece sotto il 4%, ultima nel Nord Italia.”
Piacenza: la città simbolo delle promesse disattese
“Il caso di Piacenza, dove sono stati fotografati cittadini in carrozzina costretti a spostarsi sulla carreggiata tra monopattini e auto in sosta selvaggia, è emblematico.
Nonostante l’approvazione del PEBA da parte del Consiglio comunale, la Regione non ha ancora previsto risorse concrete per l’attuazione: 900 mila euro per 27 progetti in tutta l’Emilia-Romagna sono una cifra irrisoria.
Basti pensare che la sola Regione Lombardia ha stanziato 12 milioni di euro nel biennio 2023-2024 per il fondo PEBA, mentre il Veneto ne ha destinati 8,5 milioni (fonte: DGR 1045/2024 Lombardia, DGR 732/2024 Veneto).”
Mobilità e sicurezza: troppe biciclette, pochi controlli
“Paglia parla di ‘mobilità dolce’, ma a Piacenza e in molte altre città dell’Emilia-Romagna la situazione è tutt’altro che dolce.
Secondo il rapporto Legambiente 2025 – Ecosistema Urbano, Bologna e Modena sono sì ai vertici per chilometri di piste ciclabili, ma tra le peggiori cinque città italiane per incidenti su marciapiede e ostacoli all’accessibilità pedonale.
Il Governo nazionale, con il decreto infrastrutture del 2024, ha introdotto norme stringenti per i monopattini e le sanzioni per la sosta selvaggia, ma la Regione non ha ancora varato linee guida applicative.
Insomma: più bandi, meno controllo.”
Tagliaferri: “Servono fondi veri e un piano operativo, non PDF da convegno”
“La risposta di Paglia è un elenco di buone intenzioni – conclude Tagliaferri – ma le persone in carrozzina non possono attendere l’ennesima delibera.
Servono fondi certi, obiettivi misurabili e un cronoprogramma pubblico di attuazione dei PEBA.
Dove governa la destra, i numeri parlano chiaro: in Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia l’accessibilità è già un diritto garantito, non una promessa da campagna elettorale.”
