Tagliaferri (FdI): “La Regione ammette che la legge sul lupo non è applicabile e resta immobile. Intanto il Governo nazionale lavora e l’Emilia-Romagna è ferma”

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«La risposta dell’assessore Mammi conferma che oggi la legge nazionale sul declassamento del lupo non è applicabile in Emilia-Romagna, perché manca il decreto interministeriale previsto. Ma la Regione non indica alcuna soluzione concreta e si limita a rimandare tutto a Roma.»

Così il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri, a seguito della nuova interrogazione depositata in Assemblea legislativa per chiedere chiarimenti su tempi, misure e risorse per l’attuazione del nuovo quadro normativo sul lupo.

«La Giunta si limita a dire che la normativa è inadeguata e che il decreto non c’è. Ma nel frattempo chi tutela i nostri allevatori, le imprese agricole e le comunità montane? È inaccettabile che la Regione Emilia-Romagna non abbia predisposto alcun piano d’intervento autonomo e nessuna strategia di prevenzione.»

Tagliaferri evidenzia come, mentre la Regione resta in attesa, il Governo nazionale è intervenuto con tre linee d’azione chiare:

  • revisione della legge 157/1992 annunciata dal Ministro Francesco Lollobrigida;
  • apertura del percorso europeo per il downlisting del lupo;
  • modello emergenziale nazionale con il Commissario Giovanni Filippini che ha dimostrato la capacità dello Stato di coordinare prevenzione e contenimento nelle emergenze faunistiche.

«E oggi al governo c’è il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e la Coesione, Tommaso Foti, che segue direttamente anche il negoziato europeo sullo status del lupo. Il quadro nazionale ed europeo si sta muovendo. Qui invece tutto fermo.»

Tagliaferri chiede alla Regione una svolta immediata:
«Serve un piano regionale di monitoraggio, prevenzione e interventi urgenti, serve un tavolo con Governo e territori e servono dati ufficiali comparativi con le altre regioni. Oggi non esiste nulla di tutto questo.»

E conclude:
«Le imprese agricole e la montagna non possono rimanere bloccate da burocrazia e attese infinite. Lupo, danni e sicurezza non possono restare senza risposta.»