Tagliaferri (FdI): «Albasi diffonde allarmismi. Sulla montagna servono dati veri, non fantasie politiche»

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«Leggo ancora una volta il collega Albasi annunciare “tempi bui” per la montagna piacentina e indicare addirittura otto Comuni come “tagliati fuori” dalla nuova legge nazionale. Una ricostruzione totalmente infondata»

Così il consigliere regionale Giancarlo Tagliaferri (Fratelli d’Italia) replica alle dichiarazioni riportate dalla stampa locale.

«Ad oggi non esiste alcun decreto attuativo, nessun elenco ufficiale, nessun atto normativo che escluda Bobbio, Bettola, Gropparello, Piozzano, Travo, Vernasca, Alta Val Tidone o Corte Brugnatella dalla classificazione dei Comuni montani. Le cosiddette “liste nere” sono simulazioni politiche, non decisioni del Governo.»

Tagliaferri ricorda che la riforma nazionale introduce criteri moderni — spopolamento, accesso ai servizi, rischio idrogeologico, fragilità demografica — superando finalmente i parametri del 1952 che la sinistra continua ad agitare come se fossero ancora vigenti.

«Non si può costruire il futuro della montagna diffondendo scenari apocalittici inesistenti. La classificazione definitiva sarà il risultato di un confronto tecnico tra Governo e Regioni, proprio per evitare penalizzazioni all’Appennino.»

Infine, la stoccata politica:

«Albasi racconta una montagna che sembra uscita da un film fantasy: Comuni che spariscono prima ancora che esista un atto. Noi preferiamo lavorare sulla realtà: difendere ogni territorio piacentino e pretendere servizi, investimenti e opportunità concrete. La montagna non ha bisogno di allarmi inventati, ma di serietà.»