«In Emilia-Romagna esiste una sanità a due velocità e Piacenza è tra i territori penalizzati»
È netto il giudizio del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri, che ha depositato un’interrogazione a risposta scritta sulle differenze retributive del personale sanitario e amministrativo tra le province della Regione.
I dati comparativi parlano chiaro: infermieri, OSS e assistenti amministrativi che lavorano a Piacenza percepiscono fino a 2.000 euro annui in meno rispetto ai colleghi di altre province emiliano-romagnole, a parità di contratto nazionale.
«Non è una questione marginale – sottolinea Tagliaferri – ma una scelta politica e gestionale. Il CCNL è uguale per tutti, ma indennità, accessori e contrattazione integrativa fanno la differenza. E Piacenza, ancora una volta, resta indietro».
Una situazione che rischia di produrre effetti concreti e negativi: fuga di personale qualificato, difficoltà di reclutamento, aumento dei carichi di lavoro e ricadute dirette sulla qualità dei servizi sanitari.
«La Regione – conclude – non può continuare a parlare di eccellenza ignorando queste disparità. L’equità territoriale non è uno slogan, è una responsabilità amministrativa. E su Piacenza, oggi, la Giunta deve delle risposte».
