Greti fluviali, i dati CNEL smascherano le criticità: Fratelli d’Italia interroga la Giunta regionale

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«I dati ufficiali del CNEL confermano, numeri alla mano, le criticità che Fratelli d’Italia denuncia da tempo sulla manutenzione dei corsi d’acqua e sulla pulizia dei greti fluviali, in particolare nei piccoli e medi Comuni».

Lo dichiarano Marta Evangelisti, Capogruppo di Fratelli d’Italia in Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna e Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale FdI che hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta alla Giunta regionale.

«Il CNEL certifica un calo medio del 25% degli interventi di pulizia dei greti nei Comuni sotto i 5.000 abitanti, una fascia che rappresenta una parte rilevante del territorio regionale – spiegano – e che risulta particolarmente vulnerabile dal punto di vista idrogeologico».

«Anche laddove i livelli complessivi dei servizi risultano elevati, come in Emilia-Romagna, emergono criticità evidenti e forti squilibri territoriali. A Bologna e provincia, ad esempio, i dati mostrano valori superiori alla media regionale, ma ciò non ha impedito il ripetersi di eventi critici, segno che la manutenzione ordinaria e preventiva non è ancora sufficiente rispetto alla complessità del territorio e alla pressione urbanistica».

«Allo stesso modo – proseguono – Piacenza e provincia, pur collocandosi tra le realtà con i valori più alti a livello nazionale, registrano un calo delle performance, a dimostrazione che senza una programmazione strutturale e continuativa anche i territori più virtuosi rischiano di arretrare».

Secondo Evangelisti e Tagliaferri, «questi dati, oggettivi e non smentibili, dimostrano che la Regione non può limitarsi a rivendicare buoni piazzamenti medi, ma deve affrontare le criticità specifiche di ciascun territorio, dalle aree metropolitane come Bologna alle province con un’estesa rete fluviale come Piacenza».

«Fratelli d’Italia – ricordano – ha presentato numerosi atti ispettivi e di indirizzo in Assemblea legislativa per denunciare la carenza di manutenzione del reticolo idrografico minore e le difficoltà operative dei Comuni, mentre il Governo nazionale ha dimostrato di considerare il dissesto idrogeologico una priorità strategica, intervenendo con risorse dedicate, semplificazioni e strumenti straordinari».

«Ora chiediamo alla Giunta regionale – concludono – di spiegare come intenda colmare i ritardi, ridurre le disuguaglianze tra territori e rafforzare il coordinamento con l’azione del Governo. I dati CNEL parlano chiaro: la prevenzione non può più essere rinviata».