«Accogliamo con favore l’apertura del nuovo bando regionale per la prevenzione dei danni da fauna selvatica: ogni strumento che va nella direzione di affiancare concretamente le aziende agricole è positivo, soprattutto in territori complessi come quello piacentino».
Lo dichiara Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia in Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, commentando la nota del collega del Partito Democratico.
«È giusto – prosegue Tagliaferri – riconoscere che il bando introduce elementi più strutturati rispetto al passato e che alcune soluzioni tecnologiche possono rappresentare un passo avanti. Su questo, come sempre, Fratelli d’Italia è pronta a collaborare, perché stare al fianco delle imprese agricole non è uno slogan ma un dovere istituzionale».
Poi però arriva il punto politico, con il consueto realismo:
«Detto questo, qualche dubbio resta. Due milioni di euro regionali, spalmati su un territorio vasto e su criticità che durano da anni, rischiano di essere una risposta parziale a un problema strutturale. Gli agricoltori sanno bene che la fauna selvatica non segue i bandi, né le scadenze amministrative».
Tagliaferri sottolinea inoltre che «la prevenzione non può diventare l’unico onere a carico delle aziende, che già affrontano costi crescenti, burocrazia e incertezze di mercato. Bene le recinzioni, bene i dispositivi, bene i cani da guardiania: ma se il problema esplode, non si può far finta che basti un modulo online per risolverlo».
«Per questo – conclude – il nostro atteggiamento resta costruttivo ma vigile. Bene il bando, bene la collaborazione istituzionale richiamata anche dall’assessore Alessio Mammi, ma ora serve continuità, monitoraggio reale dei risultati e, soprattutto, il coraggio politico di affrontare il tema della gestione della fauna selvatica senza scaricare tutto sulle spalle delle aziende agricole.
Noi ci siamo: pronti a collaborare, ma anche a ricordare che la prevenzione non può fermarsi ai comunicati stampa».
