Sicurezza a Piacenza, Tagliaferri (FdI): «Servono controlli costanti e una strategia di lungo periodo. La Regione dica cosa intenda fare e con quali risorse»

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«I controlli straordinari effettuati dalla Questura di Piacenza, insieme al Reparto Prevenzione Crimine, confermano due aspetti: da un lato l’importanza della presenza dello Stato sul territorio, dall’altro la necessità di non considerare queste operazioni come episodi isolati, ma come parte di una strategia stabile e continuativa»

Lo dichiara Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che ha depositato una interrogazione a risposta scritta alla Giunta regionale sul tema sicurezza pubblica a Piacenza, con particolare riferimento al contrasto dei reati predatori e dello spaccio.

«Secondo quanto riportato dagli organi di stampa – spiega Tagliaferri – nel corso dei controlli straordinari sono state identificate 322 persone, e 106 sono risultate positive nelle banche dati per precedenti di polizia. Un dato che non può essere sottovalutato, perché fotografa una situazione che incide sulla vivibilità di alcune aree sensibili: stazione, centro cittadino, zone della movida».

Nel corso dei servizi, inoltre, «sono stati eseguiti accertamenti su esercizi commerciali e persone, con un arresto per detenzione ai fini di spaccio e segnalazioni per detenzione di sostanze stupefacenti a uso personale».

«La sicurezza – sottolinea Tagliaferri – non è uno slogan e non è un tema da affrontare solo a parole: riguarda la libertà delle persone di vivere serenamente gli spazi pubblici, la tutela delle attività economiche e la coesione sociale. E richiede un lavoro coordinato, fatto di prevenzione e repressione, ma anche di interventi strutturali».

 

Per questo, con l’interrogazione, Tagliaferri chiede alla Regione:

·                     se intenda mettere a disposizione strumenti e risorse, in raccordo con Prefettura e Questura di Piacenza, per ulteriori attività congiunte di prevenzione e controllo;

·                     quali finanziamenti e strumenti regionali siano disponibili o previsti per Piacenza nei prossimi mesi;

·                     se la Regione voglia promuovere una valutazione periodica dei dati (trimestrale o semestrale) sull’andamento dei reati predatori e dello spaccio, con indicatori comparabili tra province;

·                     se siano previsti interventi per potenziare educazione alla legalità e progetti di prevenzione sociale rivolti a giovani e aree più esposte.

«Bene i controlli straordinari – conclude Tagliaferri – ma ora serve continuità e una visione chiara: la Regione deve dire con trasparenza cosa intende fare per Piacenza, con quali risorse e con quali obiettivi misurabili. Perché la sicurezza non si improvvisa e non può essere lasciata solo sulle spalle delle Forze dell’ordine».