Iran per la libertà: Fratelli d’Italia in Assemblea legislativa al fianco del popolo iraniano Tagliaferri (FdI): “Non possiamo restare a guardare. L’Emilia-Romagna si schieri senza ambiguità per i diritti umani”

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«La libertà non è negoziabile. E quando un popolo scende in piazza rischiando la vita per rivendicare diritti fondamentali, l’Europa e l’Italia hanno il dovere morale di non voltarsi dall’altra parte».

Lo dichiara Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia in Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, a margine della conferenza stampa “Iran per la libertà”, promossa oggi dal Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia per esprimere solidarietà al popolo iraniano e sostenere chi manifesta contro la repressione del regime.

«La protesta iniziata in Iran – ha ricordato la capogruppo Marta Evangelisti – è diventata una vera e propria battaglia di libertà, che mette in discussione un sistema di governo e un impianto istituzionale che continua a negare diritti e dignità, colpendo donne, uomini, giovani e persino bambini. Una situazione che non può essere tollerata».

Nel corso dell’incontro è stato ribadito anche l’impegno del Governo nazionale, che ha più volte chiesto alle autorità iraniane di garantire l’incolumità dei manifestanti e di avviare un percorso di de-escalation, mentre resta aperto un dossier complesso come quello nucleare.

Fratelli d’Italia, come illustrato dal Vicepresidente, depositerà una risoluzione in Assemblea legislativa per chiedere una presa di posizione ufficiale dell’Emilia-Romagna, da trasmettere al Governo italiano e alle istituzioni europee e internazionali, affinché venga rafforzata ogni iniziativa diplomatica e politica a sostegno della causa della libertà del popolo iraniano.

Tra i punti centrali del testo:

• solidarietà piena al popolo iraniano nella sua battaglia per libertà, democrazia e diritti umani; • condanna ferma della repressione violenta, delle uccisioni e di ogni forma di violenza; • sostegno ai diritti di scelta, espressione e autodeterminazione, denunciando ogni discriminazione basata su sesso, etnia, lingua, religione o opinioni politiche; • richiesta alle autorità iraniane di rinunciare alla pena di morte come strumento di repressione e di interrompere immediatamente procedimenti e condanne legati alle proteste.

Alla conferenza è intervenuto anche il consigliere di Fratelli d’Italia, Priamo Bocchi, sottolineando la necessità che le istituzioni assumano una posizione «chiara, non ambigua e non contraddittoria», perché la solidarietà non può restare un gesto simbolico ma deve tradursi in responsabilità politica. 

Momento particolarmente significativo è stata la testimonianza di Ashkan Rostami, rappresentante della comunità iraniana di Parma, che ha portato un quadro drammatico delle violenze e della repressione in atto. Rostami ha definito quanto sta accadendo un “Risorgimento patriottico” del popolo iraniano, fondato su tre pilastri: libertà, democrazia e laicità dello Stato.

«Siamo di fronte a una battaglia di civiltà – conclude Tagliaferri – e l’Emilia-Romagna, che spesso si è dichiarata sensibile su altri scenari internazionali, non può scegliere oggi il silenzio. Su diritti umani e libertà fondamentali non esistono colori politici: esiste solo la responsabilità di stare dalla parte giusta. Fratelli d’Italia continuerà a farlo con atti concreti e con una posizione chiara, senza se e senza ma».