Sicurezza, Tagliaferri (FdI): “Meno retorica, più presidio reale del territorio”

Categorie: Comunicati ai media, La mia attività in regione

Discussione in Aula sull’oggetto 684: “La Polizia Locale è parte del sistema di sicurezza. Servono organici, formazione e strutture adeguate”

«La sicurezza non è una percezione né un tema astratto: è una funzione concreta dello Stato e delle istituzioni, che incide ogni giorno sulla qualità della vita dei cittadini».

Lo ha affermato in Aula il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri, intervenendo nella discussione sull’oggetto n. 684, relativo alle modifiche alla legge regionale sulla Polizia Locale.

Nel suo intervento, Tagliaferri ha riportato il tema della sicurezza su un piano di realtà, richiamando dati comparativi ufficiali che collocano l’Emilia-Romagna tra le Regioni con una più alta incidenza di reati predatori in rapporto alla popolazione. «Numeri – ha sottolineato – che smentiscono chi continua a liquidare la sicurezza come una semplice “percezione” e che impongono risposte strutturali e non ideologiche».

Il consigliere di Fratelli d’Italia ha quindi evidenziato come la sicurezza riguardi l’intero tessuto urbano e territoriale: quartieri, periferie, aree di mobilità, zone commerciali e spazi pubblici. «È un tema così concreto – ha spiegato – che lascia poco spazio a metafore, citazioni o suggestioni simboliche: qui contano i fatti, i numeri e le risposte operative».

Ampio spazio è stato dedicato al ruolo della Polizia Locale, definita «presidio di prossimità fondamentale» all’interno di un sistema integrato di sicurezza che coinvolge Stato, Prefetture e Forze dell’ordine. «Questo progetto di legge – ha rimarcato Tagliaferri – non confonde competenze né sovrappone ruoli, ma rafforza una funzione già prevista dall’ordinamento, rendendola più omogenea, più tutelata e più efficace».

Nel corso del dibattito, Tagliaferri ha inoltre collegato il tema della sicurezza urbana al contesto nazionale, richiamando i gravi fatti di violenza organizzata verificatisi a Torino nei giorni scorsi. «Quando la violenza si struttura come aggressione allo Stato e alle istituzioni – ha affermato – ogni ambiguità politica pesa. La sicurezza non può essere affrontata a fasi alterne o ridotta a esercizio retorico».

Un passaggio specifico è stato dedicato anche al tema delle camere di sicurezza. «Non servono demonizzazioni ideologiche – ha chiarito – ma investimenti, standard omogenei, strutture adeguate e regole chiare. Le criticità emerse dimostrano che il problema non è l’esistenza di questi spazi, ma la necessità di renderli pienamente idonei e sicuri, anche per chi vi opera».

«L’oggetto 684 – ha concluso Tagliaferri – va nella direzione giusta perché rafforza il presidio quotidiano del territorio, punta su formazione, strutture e tutele per gli operatori e riduce le zone grigie. È questo che i cittadini chiedono alle istituzioni: meno retorica e più responsabilità».