Lupi a Piacenza, Tagliaferri (FdI): “Dati, interventi mirati e coinvolgimento dei Comuni. Non basta indennizzare”

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Presentata interrogazione in Regione: “Il nuovo quadro normativo consente azioni più incisive”

«Gli avvistamenti a Mucinasso e nelle zone limitrofe dimostrano che la presenza del lupo non riguarda più solo l’Appennino ma anche aree periurbane e agricole della pianura piacentina».

Lo dichiara Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che ha depositato un’interrogazione a risposta scritta alla Giunta regionale.

«La Regione ha messo in campo risorse per prevenzione e indennizzi – riconosce Tagliaferri – ma oggi serve un salto di qualità. Non possiamo limitarci a compensare il danno dopo che si è verificato».

I numeri 

  • popolazione stimata in Italia: oltre 3.000 esemplari (fonte ISPRA);
  • 350.000 euro annui per prevenzione fauna selvatica in Emilia-Romagna;
  • circa 90.000 euro annui per indennizzi danni da lupo;
  • 2 milioni di euro straordinari nel 2026 per dispositivi di prevenzione;
  • filiera suinicola regionale: quasi 5 miliardi di euro annui.

«La presenza è strutturale e in espansione. Occorre governarla con strumenti adeguati».

La richiesta alla Regione 

Fratelli d’Italia chiede:

  • dati aggiornati sugli avvistamenti negli ultimi 24 mesi;
  • coordinamento strutturato con i Sindaci;
  • ordinanze su gestione rifiuti e fonti alimentari attrattive;
  • utilizzo degli strumenti di intervento mirato consentiti dal nuovo quadro normativo nazionale.

«In altre Regioni, come Marche e Veneto, si sta procedendo in questa direzione. L’Emilia-Romagna non può restare ferma».

Conclusione 

«Nessun allarmismo, ma nessuna sottovalutazione.

La sicurezza delle comunità, la tutela degli allevatori e l’equilibrio territoriale vengono prima delle rigidità ideologiche.

Oggi gli strumenti ci sono. È il momento di usarli».