Agenda Digitale Emilia-Romagna, Tagliaferri (FdI): “Bene gli emendamenti sulle imprese, ma il digitale non può restare una narrazione”

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“Accolte alcune proposte del sistema produttivo, ma restano divari territoriali e difficoltà per i piccoli comuni”

Nel corso della discussione in Aula sull’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna 2025-2029, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri ha annunciato l’astensione del gruppo sul documento.

“L’Agenda Digitale rappresenta uno strumento importante per orientare le politiche regionali sull’innovazione – spiega Tagliaferri – ma il digitale non può restare soltanto una narrazione dentro i documenti strategici: deve diventare una infrastruttura concreta di sviluppo economico e di coesione territoriale”.

Secondo il consigliere di Fratelli d’Italia il confronto svolto nelle ultime settimane ha comunque portato ad alcuni miglioramenti del testo.

“Gli emendamenti condivisi in maniera bipartisan – anche sulla base delle proposte avanzate da Confindustria – rafforzano il riferimento al sistema produttivo e all’ecosistema regionale dell’innovazione. È un passo nella direzione giusta perché la trasformazione digitale riguarda in modo diretto la competitività delle imprese e la capacità del nostro sistema economico di affrontare le sfide dei prossimi anni”.

Nel testo aggiornato viene inoltre valorizzato il ruolo delle infrastrutture regionali dedicate all’innovazione tecnologica e all’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di rendere queste risorse sempre più accessibili al mondo produttivo.

“È positivo che si riconosca la necessità di mettere le infrastrutture digitali regionali al servizio delle imprese – aggiunge Tagliaferri – ma resta aperta una questione fondamentale: la riduzione dei divari territoriali”.

Secondo il consigliere di Fratelli d’Italia le medie regionali spesso nascondono differenze significative tra territori.

“In alcune aree della regione, soprattutto nei territori più periferici, la qualità delle infrastrutture digitali non è ancora adeguata alle esigenze delle imprese e dei cittadini”.

Un altro nodo riguarda la situazione dei piccoli comuni.

“La digitalizzazione della pubblica amministrazione comporta costi, competenze e organizzazione. Molti enti locali, soprattutto quelli di dimensioni più ridotte, faticano a sostenere questa trasformazione”.

“Non votiamo contro perché riconosciamo l’importanza strategica della trasformazione digitale – conclude Tagliaferri – ma continueremo a monitorare con attenzione l’attuazione dell’Agenda Digitale. Perché la vera sfida non è scrivere strategie: è portare innovazione reale su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna”.