Montagna, Tagliaferri (FdI): “Il PD grida al taglio ma i fondi sono aumentati. Basta allarmismi sulla pelle dei territori”

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“Sulla montagna il Partito Democratico continua ad alimentare polemiche basate su letture parziali dei dati. Parlare di un presunto ‘taglio del 63%’ significa creare allarmismo nei territori senza spiegare il quadro reale delle risorse”.

Lo dichiara Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia in Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna.

“Negli ultimi anni – spiega Tagliaferri – il Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane ha raggiunto una dotazione intorno ai 200 milioni di euro l’anno, una cifra ben superiore rispetto a quella disponibile nei governi precedenti. Altro che tagli: le risorse per la montagna sono state rafforzate”.

Secondo il consigliere regionale, il punto vero riguarda una distribuzione più mirata delle risorse, introdotta con la legge nazionale n. 131 del 2025.

“Quella legge introduce strumenti concreti per sostenere le comunità montane: incentivi fiscali per chi vive e investe in montagna, sostegni alle imprese locali, misure per favorire la presenza di medici e insegnanti e politiche per contrastare lo spopolamento. È un cambio di approccio che punta a sostenere la montagna reale, non le classificazioni burocratiche”.

Tagliaferri ricorda inoltre che la definizione dei criteri e della distribuzione delle risorse avviene attraverso il confronto con le Regioni in Conferenza Unificata, e che quindi anche la Regione Emilia-Romagna partecipa direttamente a questo percorso istituzionale.

“La verità è che la montagna non ha bisogno di polemiche ideologiche ma di politiche efficaci. Penso ai territori dell’Appennino piacentino – dall’Alta Val Trebbia all’Alta Val Nure fino alla Val d’Arda – dove la priorità è garantire servizi, infrastrutture e opportunità economiche per mantenere vive le comunità locali”.

“Se davvero si vuole difendere la montagna – conclude Tagliaferri – bisogna smettere di fare propaganda sui numeri e iniziare a lavorare perché le risorse arrivino davvero ai territori che ne hanno più bisogno”.