BORGHI E CULTURA, TAGLIAFERRI (FDI): “SERVONO DATI E CHIAREZZA SULLE RISORSE”

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“Presentato accesso agli atti: senza numeri non c’è programmazione”

“Sulle politiche per borghi e turismo la Regione Emilia-Romagna presenta un impianto articolato, ma quando si entra nel merito dei dati emergono elementi che richiedono chiarimenti puntuali”.

 

Così Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.

“Dalla risposta della Giunta emerge un sistema complesso, fondato su più strumenti e livelli di programmazione. Tuttavia, mancano dati disaggregati per territorio, indicatori pubblici verificabili e una reale possibilità di valutare l’efficacia delle politiche adottate”.

“È particolarmente significativo – prosegue Tagliaferri – che non siano previsti dati turistici su base provinciale. Senza questi elementi non è possibile capire se le politiche funzionano davvero nei territori”.

 

Il consigliere evidenzia anche un aspetto tecnico rilevante:

“Colpisce inoltre un elemento di incoerenza sul piano contabile: nella risposta si parla di possibili incrementi delle risorse in fase di approvazione del bilancio 2026–2028, che risulta già approvato. Anche su questo punto è necessario fare chiarezza”.

 

Tagliaferri richiama poi il tema della fruizione concreta dei presidi culturali:

“Alla forte enfasi sulla promozione deve corrispondere una pari attenzione alla fruizione reale dei servizi culturali. In queste settimane stanno emergendo situazioni che riguardano strutture culturali regionali storiche, per le quali si prospettano riorganizzazioni che potrebbero incidere sull’accessibilità e sull’utilizzo da parte di cittadini, studenti e operatori”.

“È un punto centrale – sottolinea – perché la valorizzazione dei borghi e del patrimonio culturale non può limitarsi alla promozione, ma deve garantire servizi effettivi e pienamente accessibili”.

Per questo il consigliere ha presentato:

•        un’interrogazione a risposta scritta;

•        una richiesta di accesso agli atti.

“Il tema non è polemico ma di metodo: servono dati, trasparenza e coerenza tra programmazione e risorse. Senza numeri e senza servizi reali non esiste programmazione efficace”.