“Nessuno mette in discussione il valore della tutela ambientale o l’importanza della biodiversità, ma governare un territorio significa molto più che limitarsi ad ampliare perimetri o richiamare obiettivi europei: significa ascoltare davvero, entrare nel merito delle osservazioni e costruire provvedimenti migliori. Oggi, invece, ancora una volta abbiamo assistito a un copione già visto: si ascolta formalmente, ma poi si prosegue come se nulla fosse”.
È quanto dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri, intervenuto oggi in Assemblea legislativa durante il dibattito sull’oggetto 2357 relativo alla modifica del provvedimento istitutivo della Riserva dei Ghirardi.
“Fratelli d’Italia – spiega Tagliaferri – ha scelto l’astensione con una posizione seria e motivata: non un voto contrario alla tutela ambientale, ma una precisa richiesta di maggiore equilibrio tra protezione della biodiversità, chiarezza normativa, fruibilità del territorio e coinvolgimento reale delle comunità locali. Abbiamo posto questioni concrete sul modello di gestione delle aree protette, sul rapporto tra tutela e attività compatibili, sulle criticità regolatorie emerse anche nel dibattito tecnico. Non slogan, ma osservazioni di merito”.
Secondo il consigliere regionale, “in Aula è emersa però una dinamica che merita una riflessione più ampia: le osservazioni dell’opposizione possono essere sentite, ma troppo spesso non vengono realmente ascoltate. E c’è una differenza sostanziale. Sentire significa registrare che qualcuno ha parlato; ascoltare significa valutare se dentro quelle parole vi siano elementi utili a migliorare un provvedimento”.
“Il verbo collaborare – aggiunge Tagliaferri – in Assemblea legislativa non può significare che la minoranza interviene, la maggioranza prende atto con cortesia e poi tutto resta identico. Collaborare significa che le osservazioni fondate possano incidere, possano almeno aprire una riflessione. Diversamente, il confronto rischia di ridursi a una semplice formalità procedurale”.
“Continueremo a svolgere fino in fondo il nostro ruolo – conclude Tagliaferri – perché il compito dell’opposizione non è riempire il dibattito, ma qualificare le decisioni. La tutela dell’ambiente è una cosa troppo seria per essere trasformata in una bandiera ideologica o in un automatismo normativo: serve rigore, ma serve anche capacità di ascolto vero”.
