“Che il disavanzo dell’Azienda Usl di Piacenza scenda da 12,1 a 8,7 milioni di euro è un dato che va registrato. Ma trasformarlo in un racconto trionfalistico è semplicemente fuori dalla realtà che vivono ogni giorno i cittadini”
È quanto dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri, replicando alle affermazioni dell’Azienda sanitaria sul bilancio 2025.
“Ridurre il deficit del 28% è certamente un elemento positivo sotto il profilo contabile, ma resta un fatto: il bilancio chiude ancora in rosso per 8,7 milioni. E soprattutto – prosegue Tagliaferri – non viene chiarito in modo trasparente quali siano gli effetti reali di questo ‘efficientamento’ sui servizi. Perché il punto politico e amministrativo è uno solo: i conti migliorano perché il sistema è più efficiente o perché i cittadini accedono meno alle prestazioni?”
“Negli stessi giorni in cui si celebra il ‘percorso di risanamento’, emergono dati regionali allarmanti: centinaia di migliaia di persone rinunciano alle cure. È questo il vero indicatore da cui partire. Perché se la sostenibilità economica si accompagna a una riduzione della domanda reale di sanità pubblica, allora non siamo di fronte a un successo, ma a un problema strutturale”.
Tagliaferri entra poi nel merito delle dichiarazioni aziendali:
“Si parla di ‘piena tenuta dei servizi’, di ‘rafforzamento della sanità territoriale’, di ‘recupero delle prestazioni’. Affermazioni impegnative, che però devono essere supportate da dati puntuali e verificabili: tempi medi di attesa, numero reale di prestazioni erogate, mobilità sanitaria, accesso ai servizi domiciliari. Senza questi elementi, restiamo nel campo delle dichiarazioni”.
Il consigliere di Fratelli d’Italia evidenzia inoltre un nodo politico:
“Continuare a richiamare il sottofinanziamento nazionale come giustificazione non basta. Il Governo ha incrementato il Fondo sanitario nazionale con risorse importanti. La vera questione è come queste risorse vengono utilizzate a livello regionale e aziendale. Ed è su questo che serve chiarezza”.
“L’obiettivo del pareggio di bilancio nel 2026 – conclude Tagliaferri – non può diventare un obiettivo autoreferenziale. Il vero pareggio che interessa ai cittadini è quello tra risorse investite e servizi effettivamente garantiti. Oggi questo equilibrio, a Piacenza, non è ancora evidente. Per questo continueremo a chiedere dati, trasparenza e verifiche puntuali: perché la sanità non si misura solo nei bilanci, ma nella vita concreta delle persone”.
