«La sicurezza non può essere affrontata solo sul piano degli annunci o delle dichiarazioni di principio: servono dati, trasparenza, monitoraggio e la capacità di verificare se gli strumenti regionali attivati siano realmente efficaci per Piacenza»
Lo dichiara Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, annunciando il deposito di una interrogazione a risposta scritta e di una risoluzione in Assemblea legislativa sul tema della sicurezza urbana integrata nel territorio piacentino.
«Dalla documentazione acquisita tramite accesso agli atti – spiega Tagliaferri – emerge con chiarezza che la Regione Emilia-Romagna dispone di strumenti, accordi e finanziamenti in materia di sicurezza urbana. Proprio per questo oggi diventa fondamentale capire con precisione quante risorse siano arrivate a Piacenza, per quali progetti, con quali criteri e soprattutto con quali risultati concreti».
L’iniziativa politica del consigliere di Fratelli d’Italia è rivolta a sostegno delle autorità statali sul territorio, «alle quali va riconosciuto il lavoro quotidiano svolto da Prefettura, Questura e Forze dell’ordine», ma punta a verificare il ruolo regionale sul piano delle proprie competenze.
«Il punto politico e istituzionale – prosegue Tagliaferri – è semplice: se la Regione sostiene di investire sulla sicurezza urbana integrata, allora deve rendere pienamente trasparente l’efficacia delle proprie politiche, territorio per territorio. Piacenza merita attenzione specifica, anche per la sua collocazione strategica e per le criticità che cittadini, famiglie e attività economiche segnalano da tempo».
Con l’interrogazione, Tagliaferri chiede alla Giunta:
• il dettaglio delle risorse regionali destinate a Piacenza dal 2016 a oggi;
• i progetti concretamente finanziati;
• gli strumenti di valutazione dell’efficacia;
• eventuali nuove iniziative di rafforzamento territoriale.
Con la risoluzione, invece, si chiede un impegno politico più ampio per:
• una ricognizione puntuale sul territorio piacentino;
• sistemi comparativi regionali tra province;
• maggiore trasparenza dei dati;
• rafforzamento del coordinamento istituzionale.
«Non si tratta di alimentare polemiche – conclude Tagliaferri – ma di trasformare strumenti già esistenti in politiche realmente misurabili. Piacenza non ha bisogno di slogan: ha bisogno di sapere se le risorse ci sono, come vengono utilizzate e se funzionano davvero».
