“Sul disciplinare scaduto e sul deflusso minimo vitale la Regione faccia chiarezza. L’acqua è una risorsa strategica per agricoltura, territorio e sviluppo”
Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri ha presentato un’interrogazione a risposta scritta e una richiesta di accesso agli atti per fare piena luce sul futuro della diga del Brugneto, sul rinnovo del disciplinare di gestione dell’invaso e sugli effetti dell’applicazione del deflusso minimo vitale nei territori della provincia di Piacenza e dell’Emilia-Romagna.
L’iniziativa segue il dibattito riaperto in occasione dell’inaugurazione del Traversante Mirafiori sul Trebbia e le dichiarazioni del Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione Tommaso Foti, che ha evidenziato la necessità di una scelta politica condivisa tra Emilia-Romagna e Liguria per affrontare il tema del Brugneto.
«Le parole del Ministro Foti riportano finalmente al centro dell’agenda politica una questione strategica per il futuro della provincia di Piacenza e dell’intero sistema agricolo regionale. Dopo anni di discussioni e rinvii è necessario capire a che punto siano realmente le interlocuzioni tra Emilia-Romagna, Liguria e Governo nazionale e quali iniziative la Regione intenda assumere», dichiara Tagliaferri.
Attraverso l’interrogazione regionale il consigliere di Fratelli d’Italia chiede alla Giunta di riferire sullo stato delle trattative relative al disciplinare del Brugneto, sulle valutazioni effettuate in merito al deflusso minimo vitale e sulle strategie regionali per garantire la sicurezza idrica del territorio.
Parallelamente, con la richiesta di accesso agli atti, vengono richiesti verbali, studi, relazioni tecniche, corrispondenza istituzionale e documentazione relativa agli incontri intercorsi tra Regione Emilia-Romagna, Regione Liguria, Governo e altri enti competenti.
«L’acqua non è un tema che riguarda soltanto l’ambiente. Riguarda l’agricoltura, l’economia, la sicurezza alimentare, la tenuta delle comunità locali e la competitività dei nostri territori. Per questo servono dati, trasparenza e programmazione. Non possiamo limitarci a dichiarazioni di principio quando sono in gioco il futuro della Val Trebbia, della provincia di Piacenza e di uno dei comparti agricoli più importanti dell’Emilia-Romagna».
Tagliaferri richiama inoltre il significato dell’opera inaugurata a Mirafiori.
«Il Traversante dimostra che quando esiste una visione di lungo periodo le infrastrutture possono produrre benefici per generazioni. Lo stesso approccio deve essere adottato oggi sul tema della risorsa idrica. Il Brugneto e il deflusso minimo vitale non possono essere affrontati esclusivamente come questioni tecniche. Servono scelte politiche capaci di contemperare tutela ambientale, sicurezza idrica e necessità produttive».
«Con l’interrogazione e l’accesso agli atti vogliamo acquisire tutti gli elementi necessari per comprendere quale sia la reale strategia regionale. I territori hanno bisogno di risposte e meritano chiarezza. Su una risorsa fondamentale come l’acqua non possono esserci zone d’ombra», conclude Tagliaferri.
