UNESCO. Tagliaferri (FdI): «Orgoglio per il Teatro Mariani, ma la Regione chiarisca perché l’Emilia-Romagna è presente con un solo teatro»

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Il consigliere regionale presenta un’interrogazione e un accesso agli atti: «Il riconoscimento è motivo di soddisfazione, ma ora serve fare piena luce sul percorso della candidatura e costruire una strategia per valorizzare tutti i teatri storici della nostra regione»

L’iscrizione del Sistema dei teatri condominiali all’italiana nell’Italia centrale fra XVIII e XIX secolo nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO rappresenta una notizia di grande rilievo per il patrimonio culturale italiano e costituisce motivo di soddisfazione anche per l’Emilia-Romagna grazie al riconoscimento ottenuto dal Teatro Angelo Mariani di Sant’Agata Feltria, unico teatro della nostra regione inserito nel sito seriale approvato dal Comitato del Patrimonio Mondiale.

Partendo proprio da questo importante risultato, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri ha depositato un’interrogazione a risposta scritta e un articolato accesso agli atti per ricostruire il percorso amministrativo e tecnico che ha condotto alla definizione della candidatura definitiva.

«Quando un riconoscimento UNESCO riguarda anche l’Emilia-Romagna – dichiara Tagliaferri – credo sia doveroso innanzitutto esprimere soddisfazione. Il Teatro Mariani rappresenta un autentico gioiello del patrimonio culturale regionale e il riconoscimento internazionale gli rende finalmente il prestigio che merita. Proprio perché considero questo risultato importante, ritengo altrettanto doveroso comprendere nel dettaglio come si sia sviluppato l’intero percorso della candidatura.»

«Dalle informazioni oggi disponibili – prosegue il consigliere – emerge infatti che il dossier originario comprendeva un numero maggiore di teatri distribuiti tra Marche, Emilia-Romagna e Umbria e che, nel corso dell’istruttoria internazionale, il sito seriale è stato progressivamente ridotto fino ai dieci teatri definitivamente iscritti, tra i quali figura il solo Teatro Mariani per l’Emilia-Romagna. Si tratta di un dato che non deve alimentare polemiche, ma che merita certamente di essere approfondito con serietà e trasparenza.»

Secondo Tagliaferri, l’obiettivo dell’iniziativa non è mettere in discussione il riconoscimento UNESCO né il lavoro svolto dalle amministrazioni coinvolte, ma comprendere quale sia stato il contributo della Regione Emilia-Romagna durante la predisposizione della candidatura, quali interlocuzioni siano intervenute con il Ministero della Cultura, con la Regione Marche, capofila del progetto, e con gli organismi tecnici incaricati della valutazione, nonché quali motivazioni abbiano determinato l’esclusione del Teatro Goldoni di Bagnacavallo, inizialmente ricompreso nella candidatura.

«L’Emilia-Romagna – sottolinea l’esponente di Fratelli d’Italia – possiede una delle più importanti reti di teatri storici d’Italia. Sarebbe quindi riduttivo limitarsi a celebrare un singolo riconoscimento senza cogliere l’occasione per riflettere sulla valorizzazione complessiva di questo straordinario patrimonio. L’interrogazione nasce proprio con questo spirito: acquisire tutti gli elementi utili a comprendere il procedimento e verificare quali ulteriori iniziative la Regione intenda promuovere per sostenere e valorizzare i numerosi teatri storici presenti sul nostro territorio.»

«Mi auguro – conclude Tagliaferri – che questa vicenda possa rappresentare non un punto di arrivo, ma l’inizio di una strategia regionale più ampia, capace di mettere in rete i nostri teatri storici, rafforzarne la promozione culturale e valutare, ove possibile, ulteriori percorsi di valorizzazione anche in ambito internazionale. L’Emilia-Romagna dispone di un patrimonio teatrale straordinario che merita di essere conosciuto, tutelato e sostenuto con una visione di lungo periodo.»