Agricoltura, Tagliaferri (FdI): «Con ColtivaItalia oltre un miliardo di euro per il settore primario. Opportunità concreta per la zootecnia delle colline e delle montagne piacentine»

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«Con l’approvazione alla Camera del disegno di legge ColtivaItalia il Governo mantiene un impegno preciso assunto con il mondo agricolo: mettere finalmente il settore primario al centro delle politiche nazionali con investimenti senza precedenti. Oltre un miliardo di euro di nuove risorse rappresenta una scelta politica chiara, che guarda al futuro dell’agricoltura italiana e offre risposte concrete alle esigenze di agricoltori, allevatori e pescatori.»

Lo dichiara Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia in Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna.
«Si tratta di un provvedimento che non si limita a stanziare risorse, ma costruisce una strategia di lungo periodo. Vengono rafforzate le filiere strategiche, sostenuto il ricambio generazionale, incentivata la ricerca e l’innovazione, semplificate le procedure amministrative e previsti strumenti per rendere il sistema agricolo italiano sempre più competitivo e meno dipendente dall’estero.»
«Per una regione come l’Emilia-Romagna – prosegue Tagliaferri – e per un territorio fortemente vocato all’agricoltura come la provincia di Piacenza, questo rappresenta un’opportunità concreta. Penso soprattutto alle aree collinari e montane, dove il provvedimento destina importanti risorse al rafforzamento delle filiere zootecniche in particolare per linea vacca-vitello che a Piacenza ha una storia e una tradizione.Una misura che può offrire nuove prospettive alle aziende del nostro Appennino proprio in un momento particolarmente delicato per gli allevatori.»
«Nell’ultimo anno il comparto lattiero-caseario di montagna ha dovuto fare i conti con un sensibile calo del prezzo del latte, mentre i costi di raccolta e trasporto continuano a pesare in misura molto più elevata rispetto alle aziende di pianura. In queste condizioni, sostenere la linea vacca-vitello significa offrire alle imprese agricole una concreta possibilità di diversificare il reddito, valorizzando gli allevamenti estensivi, garantendo una migliore sostenibilità economica delle aziende e contribuendo, nello stesso tempo, alla tutela del territorio, alla manutenzione dell’ambiente e al contrasto dello spopolamento delle nostre vallate.»
Il consigliere regionale evidenzia inoltre come il provvedimento contenga misure importanti anche per favorire l’accesso dei giovani e delle donne all’imprenditoria agricola, sostenere la ricerca e l’agricoltura di precisione, semplificare l’accesso ai finanziamenti pubblici e rafforzare gli interventi di prevenzione contro fitopatie ed epizoozie, a partire dalla Peste Suina Africana, tema che interessa direttamente anche il territorio emiliano-romagnolo.
«I numeri confermano che il settore agroalimentare italiano rappresenta una delle eccellenze del nostro Paese. Oggi l’Italia è prima in Europa per valore aggiunto in agricoltura e continua a crescere sui mercati internazionali grazie alla qualità delle proprie produzioni e al lavoro quotidiano dei nostri agricoltori. ColtivaItalia dimostra che il Governo Meloni considera l’agricoltura un settore strategico sul quale investire con decisione, non solo per rafforzare la competitività delle imprese, ma anche per garantire la sovranità alimentare, la sicurezza delle produzioni e la valorizzazione dei territori rurali.»
«L’agricoltura – conclude Tagliaferri – non è soltanto produzione economica: è presidio del territorio, tutela del paesaggio, manutenzione delle aree interne e identità delle nostre comunità. Per questo mi auguro che anche la Regione Emilia-Romagna sappia cogliere fino in fondo questa occasione, collaborando con il Governo affinché le opportunità offerte da ColtivaItalia arrivino rapidamente alle imprese agricole del nostro territorio e diventino un motore di sviluppo soprattutto per le aree collinari e montane della provincia di Piacenza.»