TAGLIAFERRI (FDI): «EURO 5, ALLA FINE VINCE IL BUONSENSO. AVS DELUSA? PER LORO UN DIVIETO IN MENO È QUASI UN’EMERGENZA AMBIENTALE»

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Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia: «La Regione utilizza le possibilità previste dalla normativa nazionale e scongiura il blocco. A Piacenza famiglie e imprese potranno continuare a usare mezzi perfettamente funzionanti. Curioso che qualcuno consideri questa una cattiva notizia»

«Alla fine sul blocco dei diesel Euro 5 ha prevalso il buonsenso. La Regione ha deciso di utilizzare gli strumenti messi a disposizione dalla normativa nazionale e di sostituire il blocco strutturale con misure compensative. Una scelta ragionevole, che evita di scaricare sulle famiglie e sulle imprese il costo di un provvedimento particolarmente pesante».

Lo afferma il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri, commentando la decisione della Regione Emilia-Romagna di non applicare dal prossimo 1° ottobre il blocco strutturale dei diesel Euro 5, previsto anche per la città di Piacenza.

«La tutela della qualità dell’aria – sottolinea Tagliaferri – è un obiettivo che nessuno mette in discussione. La questione è come raggiungerlo. Se la normativa consente di conseguire una riduzione delle emissioni equivalente o addirittura superiore attraverso misure alternative, evitando contemporaneamente di costringere migliaia di cittadini e imprese a rinunciare a veicoli ancora perfettamente funzionanti, francamente non vedo dove sia lo scandalo».

La Regione ha individuato un pacchetto che comprende il posticipo al 1° novembre dell’accensione degli impianti di riscaldamento nelle aree interessate, il rafforzamento delle limitazioni alle biomasse durante le fasi emergenziali, l’ampliamento dell’orario delle limitazioni emergenziali alla circolazione e un progetto da 10 milioni di euro per favorire la sostituzione degli impianti di riscaldamento più inquinanti.

«Per una volta – osserva Tagliaferri – si prende atto che la politica ambientale non può essere misurata dal numero di divieti che riesce a imporre. Esistono famiglie che non possono cambiare automobile per decreto, artigiani e piccoli imprenditori per i quali un furgone è uno strumento di lavoro e cittadini che non dispongono sempre di un’alternativa concreta all’auto privata».

Da qui la replica alle critiche di Alleanza Verdi Sinistra, secondo cui le misure compensative dovrebbero aggiungersi, e non sostituirsi, al blocco degli Euro 5.

«È una posizione illuminante – ironizza Tagliaferri –: le misure alternative riducono le emissioni? Facciamole. Consentono di evitare il blocco? No, facciamo anche quello. Evidentemente per AVS una politica ambientale funziona davvero soltanto quando qualcuno viene obbligato a lasciare l’auto in garage».

«Mi pare invece significativo – prosegue – che la stessa Giunta regionale abbia scelto una soluzione più pragmatica. Quando persino il centrosinistra emiliano-romagnolo comprende che tra tutela ambientale e sostenibilità sociale bisogna cercare un equilibrio, forse significa che la realtà è riuscita finalmente a entrare nella stanza».

«Dispiace quindi per AVS – conclude Tagliaferri – che sembra vivere la mancata introduzione di un divieto come altri festeggerebbero la cancellazione di una tassa. Possono comunque consolarsi: il riscaldamento partirà più tardi, le biomasse avranno ulteriori limitazioni e nelle emergenze le restrizioni dureranno un’ora in più. Qualche divieto è rimasto. Non vorremmo mai che, tutto d’un colpo, si sentissero politicamente senza ossigeno.»