Interrogazione e accesso agli atti del consigliere regionale: «Bene le nuove strutture. Ora servono dati su pazienti, posti effettivamente attivi, personale ed esiti. E chiediamo il cronoprogramma per Fiorenzuola»
«La rete degli Ospedali di Comunità sta prendendo forma anche nel Piacentino ed è un passaggio positivo. Proprio perché queste strutture sono chiamate a svolgere una funzione importante tra il ricovero ospedaliero e il ritorno a casa, è arrivato il momento di cominciare a misurarne concretamente attività e risultati».
Lo afferma il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri, che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta e una richiesta di accesso agli atti sulla rete degli Ospedali di Comunità della provincia di Piacenza.
La programmazione provinciale comprende gli OsCo di Castel San Giovanni, Piacenza-Belvedere e Fiorenzuola d’Arda, con 20 posti letto programmati per ciascuna struttura.
«Castel San Giovanni, primo Ospedale di Comunità attivato nella nostra provincia, rappresenta un importante tassello della rete territoriale piacentina. Successivamente è entrato in attività anche Piacenza-Belvedere. Adesso – spiega Tagliaferri – vogliamo conoscere i primi numeri: posti effettivamente operativi, pazienti presi in carico, tasso di occupazione, durata delle permanenze, personale e soprattutto cosa accade al paziente dopo la dimissione».
L’accesso agli atti punta infatti ad acquisire dati dettagliati sull’attività delle strutture già operative, sulla provenienza e destinazione dei pazienti, sulla dotazione di medici, infermieri, OSS e personale riabilitativo, sui costi di funzionamento e sugli indicatori utilizzati per valutarne l’efficacia.
Con l’interrogazione, invece, Tagliaferri chiede alla Giunta quale valutazione dia dei primi mesi di funzionamento degli OsCo piacentini, quali obiettivi abbia assegnato alle strutture e come venga misurata la loro capacità di garantire continuità tra ospedale e territorio.
«È proprio questo il punto – sottolinea il consigliere -. L’Ospedale di Comunità deve essere un vero ponte verso il territorio: per questo è importante verificare l’integrazione con Centrale Operativa Territoriale, medici di medicina generale e servizi domiciliari».
Un capitolo specifico riguarda Fiorenzuola d’Arda. Tagliaferri chiede alla Regione lo stato di avanzamento, il cronoprogramma aggiornato e se sia confermata la programmazione dei 20 posti letto.
«Non partiamo da un giudizio negativo, ma dall’esigenza opposta. Bene gli investimenti e bene che la rete cresca. Proprio per questo dobbiamo essere capaci di misurarne i risultati. In sanità territoriale non conta soltanto aprire una struttura: conta sapere quante persone riesce a prendere in carico e con quali esiti. È su questo terreno che vogliamo verificare il funzionamento della nuova rete piacentina».
