Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia presenta interrogazione e accesso agli atti sulle valutazioni emissive elaborate da ARPAE: «Vogliamo conoscere dati, modelli e risultati attesi anche per Piacenza. I sacrifici chiesti a cittadini e famiglie devono poggiare su numeri verificabili»
«La Regione sostiene che le nuove misure compensative previste per la qualità dell’aria siano in grado di garantire una riduzione delle emissioni equivalente o addirittura superiore a quella associata al blocco strutturale dei diesel Euro 5. È un’affermazione importante. Proprio per questo chiediamo una cosa molto semplice: mostrateci i conti».
Lo dichiara Giancarlo Tagliaferri, consigliere di Fratelli d’Italia nell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, che ha predisposto un’interrogazione a risposta scritta e una richiesta di accesso agli atti sul nuovo quadro delle misure regionali per la qualità dell’aria.
Al centro dell’iniziativa vi sono le valutazioni emissive elaborate da ARPAE e acquisite dalla struttura regionale con nota prot. n. 879010 del 4 settembre 2026, richiamate dalla stessa Regione tra i presupposti tecnici delle decisioni assunte.
«Non siamo interessati a una discussione fatta di slogan – prosegue Tagliaferri –. Se esiste uno studio tecnico che dimostra che il nuovo pacchetto produce un risultato emissivo equivalente o migliore rispetto allo scenario del blocco strutturale degli Euro 5, è giusto che quel documento sia conosciuto e verificabile. Per questo abbiamo chiesto di acquisire la nota ARPAE completa, gli allegati, le elaborazioni, la metodologia utilizzata e il confronto quantitativo fra i diversi scenari».
L’accesso agli atti punta inoltre a conoscere il contributo attribuito alle singole misure compensative e ad acquisire eventuali elaborazioni territoriali disponibili per Piacenza e la Pianura Ovest, oltre agli indicatori con i quali sarà successivamente verificata l’effettiva riduzione delle emissioni.
«Il punto – sottolinea l’esponente di Fratelli d’Italia – non è stabilire oggi, sulla base di una posizione politica, se una misura funzioni oppure no. Il punto è capire quanto dovrebbe funzionare secondo le previsioni della Regione e, soprattutto, come verrà verificato domani se quelle previsioni si sono avverate».
Nell’interrogazione Tagliaferri chiede quindi alla Giunta di chiarire anche come intenda monitorare gli effetti delle misure sul territorio piacentino e quali valutazioni saranno effettuate qualora i risultati effettivamente conseguiti dovessero risultare inferiori a quelli stimati.
«Quando si interviene sulla mobilità, sui riscaldamenti e sulle abitudini quotidiane delle persone – conclude Tagliaferri – non basta dire che i conti tornano: bisogna far vedere i conti. Se i numeri ARPAE confermeranno quanto sostiene la Regione, ne prenderemo atto. Ma prima di chiedere ai cittadini di fidarsi delle previsioni, sarebbe buona amministrazione consentire loro di conoscere su quali dati quelle previsioni sono costruite. L’aria è impalpabile; i numeri, fortunatamente, un po’ meno».
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Scarica l’interrogazione – Qualità dell’aria e misure compensative
