«Le notizie sul nuovo sviluppo del procedimento giudiziario relativo all’ex responsabile della Radiologia dell’ospedale di Piacenza riportano l’attenzione su una vicenda che avevo già sollevato in Assemblea legislativa nel maggio 2025. Oggi chiedo alla Regione di documentare le misure effettivamente adottate da allora». Lo dichiara Giancarlo Tagliaferri, consigliere di Fratelli d’Italia nell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.
«Con l’interrogazione immediata ogg. 605, protocollata il 12 maggio 2025 e discussa il giorno successivo, avevo chiesto chiarimenti sulla governance dell’AUSL, sulle responsabilità organizzative e sulla tutela del personale. Nella replica avevo anche sollecitato audizioni in Commissione Sanità. Non intendo riproporre quelle domande come fossero nuove: intendo verificare quali conseguenze amministrative abbiano avuto».
«La richiesta di rinvio a giudizio riportata dalla stampa non è una condanna: spetta alla magistratura accertare eventuali responsabilità penali. Alla Regione compete invece rendere conto dell’organizzazione della sanità pubblica, dei controlli interni e delle procedure di protezione dei lavoratori».
«Per questo ho predisposto un accesso agli atti integrativo: voglio conoscere le verifiche concluse, i protocolli aggiornati, la formazione effettuata, le attività di monitoraggio e gli eventuali interventi ancora da realizzare. Senza chiedere informazioni riservate sulle persone coinvolte e senza interferire con le indagini».
«Non basta dire che gli strumenti di tutela esistono: occorre dimostrare come funzionano. A quasi diciassette mesi dalla discussione in Aula, il confronto deve essere tra gli impegni e gli atti concreti. La giustizia segue il proprio percorso; il dovere della Regione di controllare e migliorare l’organizzazione sanitaria non può restare sospeso».

