PIACENZA, TAGLIAFERRI (FDI): «PEDIATRI, ALTRI DUE AMBITI CARENTI IN CITTÀ. NON BASTA PUBBLICARE I POSTI, BISOGNA GARANTIRE I MEDICI ALLE FAMIGLIE»

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Grafica IA sul tema della carenza di pediatri a Piacenza

«Presentata un’interrogazione alla Giunta regionale per conoscere quanti incarichi siano stati effettivamente coperti, quanti bambini risultino senza pediatra e quali misure siano previste per assicurare la continuità dell’assistenza»

«Due ulteriori ambiti carenti di pediatria di libera scelta nel Comune di Piacenza. È quanto emerge dalla determinazione regionale n. 20083 del 16 ottobre 2026, con la quale la Regione Emilia-Romagna ha disposto una seconda pubblicazione degli ambiti carenti per l’anno in corso. Un dato che impone una verifica precisa: quanti posti vengono effettivamente coperti e quante famiglie riescono davvero ad avere un pediatra per i propri figli?».

Lo dichiara Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, annunciando la presentazione di un’interrogazione a risposta scritta alla Giunta regionale.

«Non è la prima volta che intervengo su questo problema. Già con l’interrogazione n. 1154 avevo chiesto chiarimenti sulla disponibilità dei pediatri nella provincia di Piacenza, sui massimali degli assistiti e sulle difficoltà incontrate dalle famiglie. Ora la seconda pubblicazione degli ambiti carenti rende necessario capire quale sia stata l’effettiva evoluzione della situazione».

«Pubblicare un posto vacante non significa aver trovato un medico. Tra l’individuazione di una carenza, l’assegnazione dell’incarico e l’effettiva presa di servizio possono trascorrere tempi che incidono direttamente sulla vita delle famiglie. Per questo ho chiesto alla Giunta di fornire un quadro aggiornato, distretto per distretto, degli incarichi pubblicati, di quelli assegnati e dei professionisti realmente entrati in servizio».

L’interrogazione chiede inoltre di conoscere il numero dei minori eventualmente privi di un pediatra di libera scelta, le situazioni di superamento autorizzato dei massimali, le misure temporanee adottate dall’AUSL e la programmazione delle sostituzioni dei professionisti prossimi alla cessazione dal servizio.

«Non si tratta di mettere in discussione il lavoro dei pediatri, che ogni giorno assicurano un servizio fondamentale, spesso in condizioni organizzative complesse. Si tratta di verificare se la programmazione regionale sia in grado di garantire una copertura adeguata, anche alla luce delle cessazioni e delle difficoltà di reclutamento».

«La sanità territoriale non si misura dal numero di posti pubblicati in una graduatoria, ma dalla possibilità concreta per ogni famiglia di trovare un medico quando ne ha bisogno. È su questo che attendiamo risposte precise dalla Regione», conclude Tagliaferri.

Scarica l’interrogazione sui pediatri a Piacenza