Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia punta il dito sulle inefficienze dell’ente regionale “che dovrebbe gestire tralicci e infrastrutture utilizzate dai gestori di servizi telefonici in zone nevralgiche del nostro territorio”
“Oltre agli sterili proclami elettorali del centrosinistra, secondo cui nessuno viene lasciato indietro, è più che evidente il disinteresse verso zone nevralgiche del nostro territorio come ad esempio la montagna modenese, reggiana, parmense e piacentina”.
Così il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri di fronte alla notizia dell’ennesimo disservizio riguardante la rete di telefonia mobile in provincia di Piacenza.
“Questa volta l’allarme proviene dalla zona di Bobbio – continua Tagliaferri – dove è assolutamente assente la copertura cellulare da parte di TIM. Una situazione non nuova per quel territorio e per il sottoscritto, dal momento che già in altre occasioni avevo sollevato il problema della montagna piacentina con specifiche interrogazioni puntualmente ignorate da una giunta regionale che a parole è a favore del nostro appennino, ma che in realtà si preoccupa di tutelare solo gli elettori radical-chic delle zone a traffico limitato delle grandi città della nostra regione”.
Nello specifico, l’esponente di Fratelli d’Italia fa seguito agli allarmi lanciati dal gruppo consiliare “Insieme per cambiare Bobbio” che da tempo denuncia i perduranti disservizi sulla copertura mobile di TIM, tanto da segnalare la situazione al Prefetto di Piacenza. “Una situazione da terzo mondo – conclude Tagliaferri – che di fatto crea enormi problemi al tessuto economico e sociale del territorio. Bonaccini e i suoi assessori più di una volta si sono gonfiati il petto per il ruolo che in teoria avrebbe dovuto avere Lepida nella gestione di alcuni tralicci e infrastrutture utilizzate dai gestori di servizi telefonici, ma la realtà ci parla di una società assolutamente incapace di assicurare i servizi tecnologici di base ai nostri territori più bisognosi e che in generale colleziona figuracce e ‘buchi’ informatici a tutto spiano godendo delle evidenti coperture offerte dalla giunta regionale nel recente passato. E’ ora che si effettui una profonda riflessione su questa società per capire dove intervenire per garantire un livello accettabile di servizi a tutti i nostri territori”.
