PSA, Tagliaferri (FdI): “Il Governo ha fatto la sua parte. Ora la Regione dica cosa ha fatto davvero, soprattutto su Piacenza”

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La Peste Suina Africana non è un tema propagandistico ma una emergenza sanitaria, economica e territoriale che colpisce duramente il comparto suinicolo e le aree rurali. Il Governo nazionale, con il Piano Nazionale di Sorveglianza ed Eradicazione della PSA 2025-2027 e l’azione del Commissario straordinario, ha definito criteri chiari e uniformi: sorveglianza attiva e passiva, depopolamento mirato, biosicurezza, monitoraggio costante dei risultati.

«Alla luce di questo quadro – dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri – l’aumento delle risorse annunciato dalla Regione Emilia-Romagna per il 2026 non può essere presentato come un successo politico, ma come un atto dovuto per allinearsi finalmente alle direttive nazionali».

Tagliaferri sottolinea come non risultino pubblicati documenti regionali aggiornati, integralmente disponibili all’Assemblea legislativa e alla collettività, che dettaglino in modo trasparente:

·        obiettivi sanitari specifici e misurabili;

·        indicatori di performance;

·        tempistiche operative;

·        risultati attesi dell’applicazione del Piano nazionale, in particolare per la provincia di Piacenza, uno dei territori più colpiti.

«Piacenza – prosegue – non può essere citata solo nei comunicati. È un’area ad alta densità di allevamenti, fortemente esposta, e merita risposte operative, non annunci. Il Governo ha indicato la strada, ora la Regione deve dimostrare capacità di attuazione, governance e risultati concreti».

«La vera sfida – conclude il consigliere di Fratelli d’Italia – non è quanto si stanzia, ma cosa si ottiene: riduzione delle aree di restrizione, contenimento del virus, tutela delle imprese. Su questo la Regione deve rispondere con dati verificabili, non con slogan».