Crisi industriali, Evangelisti (FdI): «Bene il lavoro del Governo sui tavoli MIMIT, ora la Regione renda trasparenti presa in carico e risultati sui territori»

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«I dati richiamati dalla stampa sono chiari e non opinabili: 41 tavoli di crisi e 30 di monitoraggio attivi al MIMIT, oltre 58 mila lavoratori coinvolti, più di 20 accordi di reindustrializzazione e rilancio già chiusi dal Governo nazionale, con la tutela di oltre 10 mila lavoratori, e segnali di contrazione della manifattura certificati dall’indice PMI».

Lo dichiara Marta Evangelisti, Capogruppo di Fratelli d’Italia in Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, annunciando il deposito di un’interrogazione a risposta scritta sulle politiche regionali di gestione delle crisi industriali.

«Il Governo nazionale, attraverso il MIMIT, ha dimostrato capacità di intervento concreto: tavoli, monitoraggio continuo e accordi di reindustrializzazione che stanno salvaguardando migliaia di posti di lavoro. Ora serve la seconda gamba, quella regionale, che deve tradurre questi strumenti in presa in carico rapida sui territori, politiche attive efficaci e risultati misurabili».

Nell’atto ispettivo si chiede alla Giunta:

  • quali strutture regionali siano dedicate al raccordo operativo con i tavoli MIMIT; • quali misure siano previste nel 2026 per sostenere reindustrializzazioni e rilanci produttivi; • come vengano monitorati, provincia per provincia, crisi, ammortizzatori sociali e politiche attive; • se la Regione intenda dotarsi di un cruscotto pubblico che renda confrontabili Bologna e gli altri territori.

«Bologna – conclude Evangelisti – è citata esplicitamente anche nei casi seguiti dal MIMIT, come quello de La Perla. Proprio per questo è necessario garantire trasparenza, uniformità di intervento e verificabilità dei risultati. La tutela del lavoro non può dipendere dalla geografia: la Regione deve dimostrare di saper accompagnare, con efficacia, il lavoro già avviato dal Governo».