Montagna, Tagliaferri (FdI): “Serve metodo, non allarmismo. Difendere Piacenza e l’Appennino con atti concreti”

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“Sulla montagna servono responsabilità e atti concreti, non narrazioni contrapposte”

Così il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri è intervenuto oggi in Aula sull’Oggetto 2077 relativo alla legge nazionale 131/2025 e alla riclassificazione dei Comuni montani.

Nel corso del dibattito, Tagliaferri ha sottolineato come la riforma nazionale rappresenti un tentativo di riordino di una materia ferma da decenni, ma ha evidenziato la necessità di governarne attentamente l’attuazione per evitare effetti distorsivi sui territori.

“Non possiamo ridurre tutto a uno scontro ideologico. Serve una valutazione seria dell’impatto che la nuova classificazione produce su scuola, sanità, fiscalità e servizi essenziali. La montagna non è un elenco: è un sistema di comunità che vive ogni giorno difficoltà oggettive”, ha dichiarato il consigliere.

 

Fratelli d’Italia ha presentato una risoluzione che impegna la Giunta regionale a:

         •        pretendere piena trasparenza sui criteri applicati e sugli effetti concreti della riclassificazione;

         •        partecipare con una posizione forte ai tavoli istituzionali relativi alla seconda fase della legge, che definirà i Comuni beneficiari delle misure più incisive;

         •        tutelare i territori eventualmente esclusi dai nuovi parametri attraverso strumenti regionali e politiche per le aree interne;

         •        coordinare e aggiornare la normativa regionale per evitare contraddizioni tra classificazione e agevolazioni. 

Particolare attenzione è stata posta alla montagna piacentina – Alta Val Nure, Alta Val Trebbia, Val d’Arda – e all’Appennino bolognese, territori che necessitano di infrastrutture, servizi e politiche strutturali, non di contrapposizioni tra Comuni “dentro” e Comuni “fuori”.

“La montagna non ha bisogno di allarmismi né di etichette. Ha bisogno di governo vero. Le norme non possono cambiare tre volte nello stesso pomeriggio come le previsioni del meteo in Appennino. Servono coerenza, risorse adeguate e una strategia unitaria da Piacenza a Bologna”, ha concluso Tagliaferri.