«I numeri della Via Francigena nel 2025 confermano l’importanza strategica dei cammini come motore di sviluppo turistico, economico e culturale per il nostro Paese e per le comunità locali. Una misura concreta del lavoro che il Governo sta promuovendo, in sinergia con le istituzioni territoriali e con le amministrazioni locali»: così il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri, eletto nella circoscrizione di Piacenza e provincia, commenta gli ultimi dati sul turismo lento e sul percorso della Via Francigena, diffusi dalle agenzie di stampa.
Secondo le ultime rilevazioni dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), nel 2025 i principali indicatori sono tutti in crescita:
• quasi 20.000 credenziali distribuite;
• 132 punti di distribuzione attivi;
• oltre 12.000 pellegrini che hanno ricevuto il Testimonium a Roma;
• un significativo incremento di presenze straniere, con oltre il 53% di turisti internazionali provenienti da Stati Uniti, Francia, Germania, Australia, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito.
«Numeri importanti – prosegue Tagliaferri – che mostrano come la strategia sui cammini stia funzionando, con un ruolo sempre più competitivo del turismo lento nel panorama dell’offerta turistica italiana. Questo trend è anche merito degli stanziamenti del Governo, con oltre 30 milioni di euro messi a disposizione per la valorizzazione dei cammini e una legge recentemente approvata con una dotazione di 5 milioni per consolidare la loro centralità come asset strategico di attrazione e destagionalizzazione dei flussi».
Un ringraziamento particolare, sottolinea il consigliere piacentino, va al Ministro per gli Affari Europei, le Politiche di Coesione e il PNRR, Tommaso Foti, che con il suo ruolo istituzionale ha posto l’attenzione sulle politiche di coesione, sviluppo territoriale e rafforzamento delle infrastrutture – temi chiave anche per il posizionamento competitivo dei cammini come la Via Francigena.
«La valorizzazione dei percorsi francigeni – aggiunge Tagliaferri – non rappresenta solo un’opportunità per il turismo culturale e religioso, ma è un volano per lo sviluppo locale, per la crescita di borghi, strutture ricettive, ristorazione, mobilità dolce e servizi ancillari. In Emilia-Romagna, in particolare, siamo chiamati a integrare questi percorsi con una visione di rete che coinvolga la logistica, la cultura, l’enogastronomia e il tessuto produttivo».
Il consigliere ricorda come il tracciato ufficiale della Via Francigena attraversi la provincia di Piacenza da Calendasco fino a Fiorenzuola d’Arda, proseguendo verso Parma e oltre, e come esistano varianti locali – ad esempio lungo Val Tidone, Val Trebbia e Val d’Arda – con grande potenziale di sviluppo turistico e rigenerazione dei territori.
«Questi numeri – conclude Tagliaferri – sono un ulteriore incentivo a proseguire il lavoro di valorizzazione dei cammini, in sinergia con il Governo, i Ministri competenti e con tutte le istituzioni territoriali, per mettere davvero a sistema un’offerta turistica integrata, sostenibile e competitiva a livello internazionale».

