“Servono risposte concrete: la Regione non può limitarsi a osservare mentre un territorio strategico rallenta”
“Piacenza non è una provincia marginale. È un nodo strategico per la manifattura, la logistica, l’agroalimentare e i collegamenti con Lombardia e Piemonte. Proprio per questo i dati che arrivano sull’export e sulla dinamica delle imprese meritano la massima attenzione e una risposta puntuale da parte della Regione Emilia-Romagna”. Così Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, annuncia l’interrogazione depositata in Assemblea legislativa.
“Nel primo trimestre 2025 l’export piacentino è sceso del 14,3 per cento. E le stime del sistema camerale indicano per Piacenza, sull’intero 2025, un calo dell’export di beni del 13,1 per cento, mentre l’Emilia-Romagna è data a +0,3 e Parma a +1,3. Sono numeri che impongono serietà, prudenza e soprattutto iniziativa istituzionale”.
Per Tagliaferri “non serve fare propaganda, serve fare la propria parte. Il Governo nazionale è impegnato a sostenere il sistema produttivo italiano in una fase delicata, ma la Regione non può restare spettatrice. Deve monitorare, intervenire e accompagnare i territori più esposti”.
“Anche sul fronte delle imprese il quadro merita attenzione. L’Emilia-Romagna nel 2025 cresce meno di Lombardia, Veneto e della media nazionale. E nel primo trimestre 2025 Piacenza registra un saldo negativo di 71 imprese. Non siamo davanti a un allarme inventato: siamo davanti a indicatori che impongono una politica regionale più concreta e più vicina ai territori produttivi”.
L’esponente di Fratelli d’Italia chiede quindi alla Giunta regionale “quali strumenti intenda mettere in campo per sostenere export, accesso al credito, internazionalizzazione e competitività, con un focus specifico sulla provincia di Piacenza”.
“Piacenza ha risorse, vocazione produttiva e una collocazione strategica straordinaria. Proprio per questo non può essere lasciata sola. La Regione scelga se limitarsi ai convegni oppure assumersi finalmente la responsabilità di una linea operativa seria, misurabile e territoriale”.
