“Piacenza conosce bene il problema. Se l’80% degli internisti parla di burnout e un medico su quattro pensa di lasciare prima il lavoro, la Regione non può continuare a limitarsi agli annunci”
“I dati emersi dall’indagine regionale FADOI fotografano una situazione che non può più essere minimizzata: i medici ospedalieri stanno lavorando in condizioni di pressione sempre più difficili e il rischio è che a pagarne il prezzo siano anche la qualità dell’assistenza e la tenuta stessa della sanità pubblica territoriale”.
Lo dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri.
“L’80% dei medici internisti ospedalieri dell’Emilia-Romagna dichiara di avere vissuto periodi di burnout, il 64% denuncia un peggioramento delle condizioni di lavoro e uno su quattro valuta di lasciare anticipatamente il servizio. Sono numeri che meritano risposte concrete”.
“Piacenza conosce bene queste difficoltà: carenza di personale, pressione sui reparti, difficoltà di sostituzione e crescente fatica organizzativa sono questioni che emergono ormai con continuità anche nel confronto con operatori e cittadini del territorio”.
“All’Assessore regionale alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi, chiediamo un cambio di passo concreto. I medici stessi indicano chiaramente le priorità: assunzioni stabili, rafforzamento degli organici e integrazione vera tra ospedale e territorio”.
“Il Governo nazionale ha già avviato interventi importanti sul fronte delle assunzioni, della valorizzazione del personale sanitario e dell’aumento delle borse di specializzazione. Ora però la Regione Emilia-Romagna deve dimostrare di saper trasformare queste opportunità in una programmazione sanitaria realmente sostenibile”.
“La sanità pubblica si difende prima di tutto mettendo medici e infermieri nelle condizioni di lavorare bene”.
