Presentata un’interrogazione in Assemblea legislativa. “Nel 2025 avevamo chiesto dati, coordinamento e prevenzione. Ora chiediamo conto dei risultati”
«Un anno fa la Giunta regionale annunciava piani, squadre operative, volontari e nuove misure per affrontare la stagione degli incendi boschivi. Oggi, alla vigilia di una nuova estate che si preannuncia particolarmente delicata, è arrivato il momento di capire cosa sia stato fatto concretamente e se l’Emilia-Romagna sia davvero più preparata rispetto al 2025».
Lo dichiarano il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri e la Capogruppo Marta Evangelisti, che hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta per chiedere alla Giunta regionale quali interventi siano stati realizzati nell’ultimo anno per rafforzare il sistema antincendi boschivi regionale.
«Nel 2025 – ricordano Tagliaferri ed Evangelisti – avevamo già sollevato il tema chiedendo di conoscere risorse impiegate, criticità emerse, livelli di coordinamento e capacità di risposta operativa. Oggi non ci interessano nuovi annunci o conferenze stampa: vogliamo sapere quali risultati siano stati raggiunti e quali problemi siano stati realmente risolti».
Nell’atto ispettivo gli esponenti di Fratelli d’Italia chiedono di conoscere le risorse stanziate per il 2026, gli interventi di manutenzione e prevenzione effettuati sul territorio, il numero di volontari e squadre operative disponibili, le attività formative svolte, il coordinamento con Prefetture, Vigili del Fuoco e Carabinieri Forestali e gli eventuali incendi già registrati nei primi mesi dell’anno.
«Ogni estate assistiamo allo stesso copione – proseguono Tagliaferri ed Evangelisti –. Quando le temperature salgono si moltiplicano gli annunci, ma la prevenzione vera si costruisce nei mesi precedenti, quando non ci sono telecamere e quando occorre investire tempo e risorse nella manutenzione del territorio, nella formazione e nell’organizzazione operativa. È questo che vogliamo verificare».
Particolare attenzione viene posta anche al tema del coordinamento istituzionale e dell’effettiva integrazione tra i diversi soggetti coinvolti nella lotta agli incendi boschivi.
«Gli incendi non si combattono con le dichiarazioni – concludono Tagliaferri ed Evangelisti – ma con uomini, mezzi, procedure e capacità di intervento. La stagione estiva è ormai alle porte e i cittadini hanno il diritto di sapere se la Regione abbia davvero imparato qualcosa dalle criticità degli anni passati oppure se si stia nuovamente affidando alla speranza che l’emergenza non si presenti. Noi preferiamo i dati agli slogan e le verifiche agli annunci».
