“Le nuove truffe digitali, il sovraindebitamento e le fragilità economiche richiedono una strategia più ambiziosa. Bene gli emendamenti su monitoraggio e contrasto alle frodi, ma il Piano regionale resta troppo dispersivo”
«Quando si parla di tutela dei consumatori il punto non è quante iniziative si finanziano. Il punto è quanti problemi si riescono realmente a risolvere».
È questa la posizione espressa dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri intervenendo in Aula sul Piano regionale 2026-2027 per la tutela dei consumatori e degli utenti.
Nel suo intervento Tagliaferri ha riconosciuto il ruolo svolto dalle associazioni dei consumatori, dagli sportelli territoriali e dai servizi di conciliazione extragiudiziale, sottolineando però come il documento presentato dalla Giunta continui a mostrare limiti significativi sul piano dell’impostazione e della verifica dei risultati.
«Parliamo di un Piano che prevede 600 mila euro nel biennio – spiega Tagliaferri – ma continua a mancare una vera misurazione pubblica dell’efficacia delle politiche finanziate. Non basta sapere quante pratiche sono state aperte o quanti sportelli sono stati attivati. Occorre capire quanto queste attività incidano realmente sulla riduzione delle controversie, sul contrasto alle truffe e sulla crescita della consapevolezza dei cittadini».
Secondo il consigliere di Fratelli d’Italia, il rischio è quello di finanziare una molteplicità di iniziative senza individuare priorità realmente strategiche.
«Educazione finanziaria, contrasto alle truffe online, tutela degli utenti dei servizi pubblici, attività nelle scuole, digitalizzazione, assistenza alle fasce fragili: sono tutte finalità condivisibili. Il problema è che con risorse limitate si rischia di fare un po’ di tutto senza incidere davvero sui problemi più urgenti».
Tagliaferri ha richiamato in particolare il tema delle nuove vulnerabilità digitali e finanziarie, evidenziando come il fenomeno delle frodi online e delle manipolazioni digitali stia assumendo dimensioni sempre più rilevanti.
«Le famiglie devono confrontarsi con piattaforme digitali, pubblicità personalizzate, sistemi di intelligenza artificiale, phishing e nuove forme di truffa sempre più sofisticate. Servirebbe una strategia dedicata, strutturata e continuativa, non una semplice voce inserita in un programma generale».
Nel corso dell’esame del provvedimento, Fratelli d’Italia ha inoltre presentato un emendamento per introdurre una relazione annuale di monitoraggio sui risultati ottenuti attraverso i finanziamenti regionali, con dati su utenti assistiti, controversie risolte, accessi agli sportelli, efficacia degli interventi e utilizzo delle risorse pubbliche.
«La trasparenza non può essere un principio astratto. Chi utilizza risorse pubbliche deve poter dimostrare con dati verificabili quali risultati produce. È un principio di buona amministrazione prima ancora che una richiesta politica».
Tagliaferri ha inoltre ricordato l’emendamento presentato in Assemblea per rafforzare le attività di informazione e sensibilizzazione sui rischi derivanti dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa nelle pratiche commerciali e pubblicitarie, nonché quello finalizzato alla creazione di strumenti informativi dedicati al contrasto delle nuove forme di truffa e frode.
«Sono temi destinati a crescere nei prossimi anni e sui quali le istituzioni devono arrivare prima dei problemi, non dopo».
Infine, il consigliere regionale ha richiamato il tema delle aree montane e interne.
«Gli sportelli delle associazioni svolgono una funzione importante, ma non possono diventare una compensazione alla progressiva riduzione della presenza di altri servizi pubblici. Le responsabilità istituzionali devono restare in capo alle istituzioni».
«La migliore tutela del consumatore – conclude Tagliaferri – non è soltanto quella che interviene dopo il problema. È quella che evita che il problema si produca, che riduce i costi per le famiglie, aumenta la trasparenza delle informazioni e mette i cittadini nelle condizioni di compiere scelte davvero consapevoli».
