BOARD OF PEACE, TAGLIAFERRI (FDI): «SERVE REALISMO, NON PROPAGANDA. L’ITALIA FA BENE A MANTENERE UN RUOLO DI OSSERVATORE»

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«La pace non si costruisce con le tifoserie geopolitiche, ma con il dialogo, la diplomazia e la capacità di mantenere aperti i canali di confronto internazionale». È quanto dichiarato dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri intervenendo in Assemblea legislativa durante il dibattito sulla risoluzione che chiedeva al Governo italiano di non partecipare in alcuna forma al cosiddetto “Board of Peace”.

«Nessuno mette in discussione il valore delle Nazioni Unite, del diritto internazionale e del multilateralismo – ha affermato Tagliaferri – ma sarebbe altrettanto sbagliato ignorare la crisi che da anni attraversa il sistema internazionale. Abbiamo assistito alla paralisi del Consiglio di Sicurezza, all’incapacità di prevenire o risolvere conflitti drammatici e a una crescente radicalizzazione del confronto all’interno degli stessi organismi multilaterali».
Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, la risoluzione approvata dalla sinistra regionale affronta il tema con un’impostazione ideologica che non tiene conto della complessità dello scenario internazionale.
«Trasformare la partecipazione italiana in veste di osservatore in una sorta di tradimento costituzionale è una forzatura politica. Il Governo italiano ha scelto una posizione prudente e responsabile: non ha aderito in modo acritico al progetto, non ha rinnegato il ruolo dell’ONU, ma ha deciso di mantenere aperto un canale diplomatico in un contesto estremamente delicato».
Tagliaferri ha inoltre richiamato le contraddizioni che da anni attraversano il centrosinistra sui temi della politica estera e del Medio Oriente.
«Quando è stato chiamato a governare, il centrosinistra ha assunto spesso posizioni molto diverse da quelle che esprime oggi dall’opposizione. Lo abbiamo visto anche recentemente nelle tensioni emerse attorno alle manifestazioni del 25 aprile, dove celebrazioni nate per unire sono state in alcuni casi trasformate in occasioni di contrapposizione politica e ideologica».
Per il consigliere regionale piacentino occorre mantenere equilibrio e senso della misura.
«Il conflitto in Medio Oriente e il dramma di Gaza meritano rispetto e serietà. Servono percorsi concreti di stabilizzazione, non slogan. L’Italia deve continuare a sostenere il diritto internazionale, la prospettiva dei due popoli e due Stati e la tutela della popolazione civile palestinese, ma deve farlo senza rinunciare al proprio ruolo internazionale e alla propria credibilità diplomatica».
«Per questo – conclude Tagliaferri – Fratelli d’Italia ha espresso voto contrario alla risoluzione. Non perché siamo contro la pace, contro l’ONU o contro il popolo palestinese, ma perché riteniamo sbagliato chiedere all’Italia di isolarsi diplomaticamente proprio in una fase nella quale servono invece equilibrio, responsabilità e capacità di interlocuzione internazionale».