«Leggo che il segretario provinciale del Partito Democratico preferisce dedicare gran parte del suo intervento a replicare a Fratelli d’Italia anziché concentrarsi sulle soluzioni. È una scelta legittima, ma non cambia la realtà dei fatti.
Non ho mai sostenuto che la dignità delle persone non sia un valore da tutelare. Al contrario, l’ho ribadito fin dal primo intervento: nessuno dovrebbe essere costretto ad attendere per ore sotto il sole davanti a un ufficio pubblico. Vale per chi si reca all’Ufficio Immigrazione, vale per gli operatori delle forze dell’ordine, vale per tutti.
Il punto è un altro. Il Partito Democratico descrive oggi come emergenza una situazione che va avanti da anni. Se davvero il problema era noto e veniva seguito con tanta attenzione, è lecito domandarsi perché non siano arrivate prima risposte efficaci.
Gobbi prova poi a spostare il dibattito sugli sbarchi, ma dimentica un dato essenziale: proprio perché la pressione sugli uffici è aumentata, servono procedure più efficienti, organici adeguati e una politica migratoria capace di coniugare accoglienza regolare, controlli e sicurezza. Dire questo non significa alimentare contrapposizioni ideologiche, ma prendere atto della realtà.
Sul resto, colpisce che il segretario del PD liquidi con tanta facilità le preoccupazioni espresse dagli operatori di Polizia. Le parole del SIAP dimostrano che esiste un problema organizzativo reale: i poliziotti vengono impiegati sempre più spesso in attività amministrative mentre il controllo del territorio richiede personale operativo. È una questione che merita rispetto e ascolto, non semplificazioni politiche.
Nessuno sostiene di lasciare prive di personale le attività dell’Ufficio Immigrazione. Proprio per questo occorre ragionare, come da tempo viene proposto, sul rafforzamento del personale civile destinato agli sportelli amministrativi, così da consentire agli agenti di svolgere pienamente le funzioni di sicurezza per cui sono stati formati.
Se il Partito Democratico vuole davvero aprire un confronto serio, Fratelli d’Italia è disponibile. Ma il confronto deve partire da un principio semplice: non esiste alcuna contrapposizione tra il rispetto della dignità delle persone, l’efficienza degli uffici e la sicurezza dei cittadini. Sono tre obiettivi che lo Stato ha il dovere di garantire contemporaneamente.
Le polemiche personali non accorciano le code. Le soluzioni organizzative, il rafforzamento degli organici e procedure più efficienti, invece, sì.»
