Fondi contro il dissesto idrogeologico, Tagliaferri (FdI): “La Regione richiamata due volte dal Ministero. Le graduatorie non possono diventare facoltative”

Categorie: Comunicati ai media, Interrogazioni, La mia attività in regione

Presentati interrogazione e richiesta di accesso agli atti: “La Giunta spieghi perché la proposta regionale non rispetterebbe l’ordine della graduatoria ReNDiS”

«Quando un Ministero è costretto a richiamare per ben due volte una Regione sulla gestione di quasi 30 milioni di euro destinati alla sicurezza del territorio, il problema non può essere liquidato come un semplice errore amministrativo. La Giunta regionale ha il dovere di spiegare fino in fondo come siano state assunte determinate decisioni».

 

Lo dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri, che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta e una richiesta di accesso agli atti sulla programmazione degli interventi finanziati nell’ambito del Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico.

 

«Dalla documentazione emerge che il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha dapprima rilevato che la proposta regionale eccedeva la disponibilità finanziaria assegnata e, soprattutto, che non rispettava l’ordine della graduatoria risultante dalla piattaforma nazionale ReNDiS. Dopo una prima correzione, anche la seconda proposta è stata oggetto di ulteriori rilievi ministeriali, sia perché ancora superiore alle risorse disponibili, sia perché permanevano criticità sul rispetto della graduatoria».

 

Secondo Tagliaferri, il punto centrale della vicenda non è soltanto quello contabile.

 

«Le graduatorie esistono per garantire criteri oggettivi, imparzialità e pari trattamento tra gli interventi candidati. Se una graduatoria tecnica non viene seguita, qualcuno viene inevitabilmente anteposto a qualcun altro. È proprio questa scelta che la Regione deve spiegare, indicando con precisione quali criteri amministrativi abbiano giustificato eventuali scostamenti rispetto all’ordine risultante dalla piattaforma nazionale».

 

Il consigliere di Fratelli d’Italia sottolinea come l’iniziativa ispettiva non abbia carattere pregiudiziale.

 

«Non stiamo formulando accuse né anticipando conclusioni. Stiamo chiedendo che la Regione motivi le proprie scelte, soprattutto quando è lo stesso Ministero a rilevare, per due volte, criticità nella procedura. Chi amministra risorse pubbliche destinate alla sicurezza dei cittadini deve essere in grado di dimostrare che ogni decisione è stata assunta nel pieno rispetto delle regole oppure di spiegare puntualmente le ragioni di eventuali scostamenti».

 

Attraverso l’interrogazione e la richiesta di accesso agli atti, Tagliaferri chiede di acquisire l’intera documentazione relativa alla formazione della proposta regionale, alla graduatoria ReNDiS, ai criteri di selezione degli interventi e alle motivazioni tecnico-amministrative delle scelte effettuate.

 

«La sicurezza del territorio non può lasciare spazio ad alcuna discrezionalità non adeguatamente motivata. Le graduatorie non sono un suggerimento: sono lo strumento che garantisce imparzialità nell’utilizzo delle risorse pubbliche. Ed è su questo principio che la Regione è chiamata a fornire risposte chiare».