«Se nella stessa località bastano poche decine di metri per cambiare in modo significativo il costo dell’abbonamento, è evidente che il sistema merita almeno una verifica. Le zone tariffarie sono necessarie, ma devono produrre risultati comprensibili e ragionevoli per chi ogni giorno utilizza il trasporto pubblico».
Lo dichiara Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, intervenendo sul caso di Quarto, località suddivisa amministrativamente tra i Comuni di Gossolengo, Piacenza e Podenzano, dove sono state segnalate rilevanti differenze nel costo degli abbonamenti per raggiungere Piacenza.
«La segnalazione più evidente riguarda una famiglia della porzione di Quarto ricadente nel Comune di Gossolengo: l’abbonamento annuale della figlia studentessa sarebbe passato da 240 a 270 euro, mentre per chi risiede nella parte della stessa località appartenente al Comune di Piacenza viene indicato un costo di 150 euro. Nella porzione sotto Podenzano intervengono poi ulteriori agevolazioni legate al Fondo Idrocarburi. Non è una questione di mettere in discussione i confini comunali: è capire se la loro traduzione tariffaria generi disparità evitabili».
Tagliaferri annuncia quindi un’interrogazione alla Giunta regionale e una richiesta di accesso agli atti per ricostruire non soltanto il caso di Quarto, ma l’intera zonizzazione tariffaria del bacino piacentino.
«Vogliamo conoscere i criteri con cui sono tracciate le zone, le tariffe applicate alle singole fermate, le eventuali segnalazioni già ricevute e soprattutto sapere quanti altri casi analoghi esistano in provincia. Quarto potrebbe essere un caso isolato oppure evidenziare un problema più generale delle aree di confine».
L’attenzione riguarda in particolare gli studenti e il rapporto con la misura regionale “Salta su!”. «È giusto sostenere il percorso casa-scuola, ma bisogna verificare cosa accade nelle situazioni in cui residenza, fermata, Comune e zona tariffaria non coincidono in modo lineare. Una politica che vuole convincere famiglie e ragazzi a usare il trasporto pubblico deve innanzitutto renderne le regole semplici da capire».
«Non discuto il principio della zonizzazione – conclude Tagliaferri – ma se due ragazzi che abitano nella stessa frazione e vanno nella stessa città possono trovarsi davanti costi molto diversi, una verifica è doverosa. Il trasporto pubblico dovrebbe essere una soluzione, non una lotteria tariffaria».
