TAGLIAFERRI: «L’ENCOMIO AL TENENTE COLONNELLO LAGHI, UN RICONOSCIMENTO AL MERITO E AL VALORE DEGLI UOMINI DELL’ARMA»

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«C’è un significato particolare nell’aver scelto, proprio nel momento del commiato, di consegnare personalmente un encomio a uno dei propri uomini. Il colonnello Pierantonio Breda lascia Piacenza mettendo ancora una volta al centro non sé stesso, ma il servizio, il merito e il valore delle persone che hanno lavorato al suo fianco».

Così Giancarlo Tagliaferri, Vicepresidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, commenta la consegna, avvenuta durante il saluto del 4 settembre al personale del Comando Provinciale dei Carabinieri di Piacenza, dell’Encomio Semplice al Tenente Colonnello Michele Laghi.
Il riconoscimento, conferito dal Comando Legione Carabinieri “Toscana”, premia il Tenente Colonnello Laghi per la «spiccata professionalità, acume investigativo ed elevato senso del dovere» dimostrati nella direzione e nel coordinamento di una complessa attività investigativa relativa alla morte di un’anziana donna, inizialmente attribuita ad apparenti cause naturali.
«Al Tenente Colonnello Michele Laghi – prosegue Tagliaferri – rivolgo le mie più sincere congratulazioni. Un encomio dell’Arma rappresenta il riconoscimento di capacità professionali e investigative messe al servizio dello Stato e della giustizia. Dietro poche righe di una motivazione ufficiale ci sono mesi di lavoro, responsabilità, rigore, capacità di coordinamento e quella tenacia necessaria quando ci si trova davanti a indagini particolarmente delicate».
L’attività investigativa, sviluppata tra Castellina in Chianti e Altavilla Vicentina, aveva preso avvio nell’agosto 2024 dalla morte di una donna anziana. Gli approfondimenti condotti dagli investigatori fecero successivamente emergere elementi tali da portare a una ricostruzione differente rispetto all’ipotesi iniziale di morte naturale. L’inchiesta, articolata attraverso accertamenti medico-legali, acquisizioni documentali, analisi delle immagini di videosorveglianza, attività tecniche, perquisizioni, sequestri e testimonianze, si concluse con l’arresto di due donne nell’ambito delle ipotesi investigative formulate dall’autorità giudiziaria.
«Ma credo che la cerimonia di Piacenza abbia avuto anche un significato ulteriore – sottolinea il Vicepresidente – perché Breda ha scelto di compiere questo gesto davanti al personale che ha condiviso con lui quattro anni di comando. È quasi un passaggio di testimone ideale: il comandante che se ne va riconosce pubblicamente il valore di chi resta e continuerà, ogni giorno, a servire lo Stato e i cittadini».
«Nel salutare il colonnello Breda abbiamo ricordato i risultati raggiunti dall’Arma piacentina durante il suo comando. Questa occasione ci ricorda che dietro quei risultati non ci sono soltanto statistiche, operazioni o numeri, ma soprattutto persone. Ci sono ufficiali, comandanti di Stazione, investigatori e militari che assumono quotidianamente responsabilità spesso lontano dai riflettori».
«Per questo – conclude Tagliaferri – al Tenente Colonnello Michele Laghi va il mio plauso per il prestigioso riconoscimento ricevuto e al colonnello Breda un ulteriore ringraziamento per aver voluto concludere il proprio percorso piacentino valorizzando uno dei suoi uomini. È un bel modo di lasciare un comando: riconoscendo il merito di chi ha camminato al proprio fianco. All’Arma dei Carabinieri e a tutti i militari del Comando Provinciale di Piacenza rinnovo la gratitudine delle nostre istituzioni per il servizio che assicurano ogni giorno alla comunità».