TAGLIAFERRI (FDI): «DIGITALIZZAZIONE IMPRESE, A PIACENZA QUASI UN MILIONE DI ECONOMIE. ORA LA REGIONE DICA COME INTENDE UTILIZZARE LE RISORSE»

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«Avevamo chiesto i conti del bando sulla digitalizzazione delle imprese. La Regione ce li ha forniti e proprio quei numeri aprono ora una seconda questione: capire cosa accadrà alle risorse che, per rinunce, revoche o minori liquidazioni, non si sono tradotte nei contributi inizialmente previsti. Per Piacenza parliamo già di quasi un milione di euro di economie certe determinabili».

Lo dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri, che, dopo aver acquisito attraverso un accesso agli atti i dati relativi al bando PR FESR 2021-2027 per il sostegno alla transizione digitale delle imprese, ha presentato una nuova interrogazione alla Giunta regionale.

La documentazione trasmessa dalla Regione fotografa una situazione ancora in evoluzione, ma contiene numeri significativi. In provincia di Piacenza erano stati concessi 46 progetti, per complessivi 2.200.377,38 euro di contributi. Alla data dell’aggiornamento ne risultano 37 ancora attivi, per un contributo attivo di 1.856.669,09 euro. I progetti rendicontati sono 22, mentre quelli già liquidati e pagati sono 8, per 312.527,46 euro effettivamente liquidati.

«Questi dati – sottolinea Tagliaferri – vanno letti con correttezza. Non diciamo che la parte restante dei contributi sia andata perduta, perché il procedimento non è terminato e diversi progetti devono ancora completare la rendicontazione. Diciamo però che finalmente possiamo distinguere tra quanto è stato annunciato, quanto è stato concesso e quanto, allo stato attuale, è stato effettivamente pagato».

Per il Piacentino risultano infatti 17 proroghe registrate, 15 delle quali approvate, e altrettanti progetti attivi ancora da rendicontare. Sono inoltre 23 le variazioni registrate, delle quali 21 ammesse.

Il dato sul quale si concentra ora l’iniziativa del consigliere di Fratelli d’Italia riguarda soprattutto le economie. Secondo il riscontro regionale, per la provincia di Piacenza ammontano complessivamente a 989.580,15 euro le economie certe determinabili: 343.708,29 euro derivano da rinunce, revoche e riduzione del contributo attivo, mentre 645.871,86 euro rappresentano la differenza tra gli importi ammessi e quelli liquidati sui progetti rendicontati.

«È quasi un milione di euro e vogliamo sapere quale sarà la sua destinazione – prosegue Tagliaferri –. Nell’accesso agli atti avevamo posto espressamente questa domanda. La risposta ricevuta è soltanto parziale: la Regione precisa che le risorse sono state messe a disposizione del piano finanziario del PR FESR 2021-2027. Ora chiediamo alla Giunta di fare un passo ulteriore e spiegare concretamente come intenda utilizzarle e se possano continuare a sostenere la digitalizzazione e la competitività delle imprese».

Con la nuova interrogazione Tagliaferri chiede inoltre alla Giunta quali iniziative intenda assumere per accompagnare le imprese che devono ancora completare la rendicontazione, limitando per quanto possibile ulteriori rinunce o revoche, e se intenda effettuare, una volta completate le istruttorie, un monitoraggio conclusivo provincia per provincia dei contributi concessi, rendicontati, liquidati ed effettivamente pagati.

A livello regionale, infatti, su 1.048 progetti finanziati, alla fine di agosto ne risultavano 627 conclusi e rendicontati, 81 oggetto di revoca totale e 340 ancora chiamati a trasmettere la rendicontazione entro il termine del 16 ottobre 2026.

«Non ci interessa utilizzare una fotografia intermedia per pronunciare sentenze anticipate – conclude Tagliaferri –. Ci interessa invece arrivare fino in fondo. Prima abbiamo chiesto alla Regione di aprire i cassetti e darci i numeri; adesso che i numeri ci sono chiediamo quali scelte intenda compiere. E dopo la conclusione delle rendicontazioni torneremo a verificare il risultato definitivo. Perché i bandi si presentano con gli stanziamenti, ma si giudicano con i risultati. E, soprattutto, con i soldi che alla fine arrivano davvero alle imprese.»