Il consigliere regionale presenta interrogazione e accesso agli atti: «Vogliamo conoscere risorse, criteri, tempi e ricadute territoriali. La montagna ha bisogno di programmazione concreta, non di scoprire a giochi fatti come vengono distribuiti i fondi»
«L’intesa sul FOSMIT per le annualità 2025 e 2026 è stata sancita. Adesso occorre capire quale sarà la ricaduta concreta sull’Emilia-Romagna e, soprattutto, sulla montagna piacentina».
Lo afferma Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta e una richiesta di accesso agli atti dedicate al Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane e alla futura programmazione regionale delle risorse.
Il 1° ottobre la Conferenza Unificata ha infatti sancito l’intesa sullo schema di decreto relativo alla definizione e alla ripartizione delle risorse FOSMIT per gli interventi di competenza delle Regioni e degli enti locali, riferite alle annualità 2025 e 2026.
«Il passaggio istituzionale è avvenuto – osserva Tagliaferri – e ora il nostro compito è guardare a ciò che accadrà in Emilia-Romagna. Per questo chiediamo alla Giunta di chiarire il quadro delle risorse, i criteri che intende adottare, i tempi della programmazione e quale attenzione verrà riservata ai territori montani della provincia di Piacenza».
Con l’accesso agli atti Tagliaferri chiede inoltre di acquisire la documentazione già nella disponibilità della Regione: schemi, tabelle, allegati, eventuali simulazioni di riparto, ricognizioni dei fabbisogni e documenti preparatori relativi alla futura distribuzione territoriale.
Un approfondimento specifico riguarda anche il rapporto tra il nuovo quadro normativo della montagna e la programmazione delle risorse.
«Non ci interessa fare una discussione astratta sul Fondo – prosegue il consigliere regionale –. Ci interessa sapere cosa potrà significare concretamente per i nostri territori: quali Comuni potranno essere coinvolti, quali fabbisogni sono già stati individuati, quali interventi potranno essere sostenuti e secondo quali criteri saranno distribuite le risorse di competenza regionale».
«Piacenza ha una parte importante del proprio territorio in montagna e conosciamo bene le difficoltà legate a viabilità, servizi, spopolamento e possibilità di sviluppo. Quando si apre una nuova fase di programmazione, il territorio deve essere messo nelle condizioni di sapere per tempo quali opportunità esistono».
«Per questo – conclude Tagliaferri – chiediamo trasparenza fin dall’inizio. Prima arrivano criteri, numeri e tempi, prima i territori possono programmare. La montagna non può essere sempre informata quando la torta è già stata tagliata: deve poter partecipare alla definizione di come utilizzare al meglio le risorse che le sono destinate».
Scarica l’interrogazione – FOSMIT 2025-2026
Scarica l’accesso agli atti – FOSMIT 2025-2026
Accesso Atti Tagliaferri FOSMIT 2025_2026 Montagna Piacentina 02-10-2026

